Platealmente Perfido – In Sala dal 5 Novembre

Estremamente in ritardo, eccoci qui ad analizzare questa prima settimana di novembre, caratterizzata, a livello cinematografico, dall’uscita del tanto atteso (non da queste parti) Spectre, ma anche da altre cosette non tutte ugualmente allettanti.

Poiché il tempo stringe e in realtà le pellicole che ci accingiamo ad analizzare sono in sala non da ieri ma dall’altro ieri, ignoreremo:
  • Alaska con l’immancabile Elio Germano;
  • il polacco Body (che in Italia si è moltiplicato diventando Corpi);
  • il cubano ConductaCondotta;
  • il documentario He Named Me Malala;
  • l’americano Rock The Kasbah;
  • Peanuts / Snoopy & Friends – Il Film dei Peanuts
la cui grande colpa è quella di non essere già presenti nella bozza di questo post, buttata giù tanto paracetamolo fa.

Ma suvvia, procediamo senza ulteriore indugio a parlare di 45 Anni, di Freeheld e, sì, di Spectre.

45 Years – 45 Anni

Nel giorno del suo quarantacinquesimo anniversario di matrimonio, Geoff del tutto inaspettatamente viene a sapere che il corpo di Katya, il suo primo amore, è stato ritrovato dopo oltre cinquant’anni dalla sua scomparsa. La notizia turberà Geoff, ma soprattutto la moglie Kate, del tutto ignara di questa triste storia.

Un metascore a 92 punti, un Tomatometer al 97%, ma soprattutto una sempre grande Charlotte Rampling (Dexter, Broadchurch) mi sembrano validissimi motivi per dare una grande e verdognola opportunità alla pellicola di Andrew Haigh.

Freeheld / Freeheld: Amore, Giustizia, Uguaglianza

Basato su di una storia vera da cui è già stato tratto un documentario pluripremiato, Freeheld racconta la storia della Detectice Laurel Hester e della sua compagna Stacie Andree. Quando a Laurel (interpretata da Julianne Moore) viene diagnosticato un tumore ai polmoni, intraprende una pesante battaglia legale contro i funzionari della Ocean County, detti appunto freeholder, affinché la sua sudatissima pensione possa un giorno finire nelle mani della sua amata Stacie (l’adorabile Ellen Page).

Nonostante il tema delicato e scottante, il film di Peter Sollett porta a casa un Metascore di 50 punti ed un Tomatometer al 45%. Mmm.

Spectre / 007 – Spectre

Voi siete troppo giovani, non potete ricordarlo, ma c’è stato un tempo in cui Sam Mendes era un grande. A lui dobbiamo quel gioiello di American Beauty (1999); è merito suo se abbiamo potuto godere della trasposizione cinematografica di Revolutionary Road (2008); porta la sua firma quell’imperfetta e immensa pellicola che è Jarhead (2005). Poi purtroppo, dopo il divorzio di Sam da Kate Winslet, qualcuno si è accorto della sua bravura ed ha deciso di sfruttarla al servizio del Male, della “cosa” più triste e insulsa che il Regno Unito abbia mai partorito dopo le Spice Girls: Bond, James Bond. È così arrivato, tre anni fa, Skyfall, che personalmente mi ha lasciato solo il ricordo di quei pochi minuti con Javier Bardem e Adele che mi canta nelle orecchie per mesi e mesi.

La storia si ripete, quindi Mendes viene confermato alla regia del nuovo film (il ventiquattresimo!) sull’Agente 007 assieme al protagonista, Daniel Craig, che sarà mandato in pensione dopo questo capitolo. Questa volta i panni del cattivo saranno vestiti da Christoph Waltz, che grossomodo interpreta sempre lo stesso ruolo. Nel cast anche Andrew Scott, Jim Moriarty in Sherlock, e Rory Kinnear, la “creatura” di Penny Dreadful.

Metascore a 60, Tomatometer al 63%. Si vocifera già di una riconferma del regista per il prossimo capitolo (il venticinquesimo!), mentre nei panni Bond, James Bond si è parlato di chiunque, anche dei miei beniamini Fassbender, Hardy, Elba, persino di Benedetto Cumberbaccio. Non credo di farcela. Mi sento improvvisamente più vecchia di Monica Bellucci.
La felicità è reale solo quando...
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2 Commenti

  1. Bara Volante 7 novembre 2015
  2. Sophie 8 novembre 2015

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