50/50 (2012, Jonathan Levine)


Schwannoma Neurofibrosarcomas: The More Syllables, The Worse It Is
Adam ha 27 anni, non beve, non fuma, fa la raccolta differenziata, fa sport, si ferma al semaforo rosso, potrebbe essere mio amico ed ha un raro tipo di cancro alla colonna vertebrale. Fifty/fifty sono le possibilità che ha di sopravvivere indicategli da internet.

Una pellicola tanto indie-puccipucci-sundance, molto, molto lontana dal drammone strappalacrime, che trova uno dei suo punti di forza nello script immediato, che sa avvalersi di qualche cliché per trovare una rinnovata freschezza in quell’ironia nerd (l’ho già detto “indie“?) subitanea e mai forzata. A supporto della sceneggiatura di  Will Reiser, delle interpretazioni deliziose: tra tutte ovviamente quella di Joseph Gordon-Levitt (500 Days of Summer, Inception), chiamato a sostituire James McAvoy poco prima dell’inizio delle riprese, che ha saputo rendere credibile questo personaggio indie nerd (l’ho già detto “indie“? L’ho già detto “nerd“?), in totale antitesi con il maschio cazzone stereotipato, rappresentato invece dall’amico di una vita, interpretato da Seth Roger. Anche nei panni dei personaggi secondari sarebbe difficile immaginare nomi diversi: da Anjelica Houston nel ruolo della madre apprensiva ed iperprotettiva e Bryce Dallas Howard, che ormai la stronzetta la sa interpretare bene (The Help), ad Anna Kendrick (Twilight), nei panni di una terapista inesperta ed impacciata. Quando si ha il sentore che personaggi e situazioni stiano scadendo nel superficiale, si rientra nella più reale naturalità circa la paura ed il dolore che un futuro non più garantito può causare. Già, perché lo sceneggiatore Will Reiser ha davvero dovuto affrontare il cancro a vent’anni e perché Seth Roger gli è stato davvero vicino in quel periodo.
Un’opera che avrebbe anche potuto sfiorare l’apice dell’eleganza del dramedy, se solo si fosse fermata una manciata di minuti prima, senza quel ruffiano alone di buonismo che, tra l’altro, rende ingiustificato quel bel titolo.
La felicità è reale solo quando...
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2 Commenti

  1. MrJamesFord 5 marzo 2012
    • StepHania Loop 6 marzo 2012

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