Broadchurch – Prima Stagione (2013, ITV)

How Could You Not Know?

Danny Latimer, undicenne, viene ritrovato morto sulla spiaggia. Ad affiancare Ellie Miller, sergente impacciata e poco allenata della cittadina, viene chiamato Alec Hardy, detective tormentato, solitario, con qualche problema di salute e un grave caso irrisolto alle spalle. I giornalisti arrivano come avvoltoi a invadere la vita della sofferente
famiglia Latimer, a frugare nel dolore della madre, Beth, e un presunto sensitivo vaneggia di messaggi ricevuti da Danny mentre la polizia è intenta a scovare gli
scheletri nell’armadio del padre, Mark. Broadchurch è una cittadina di provincia che vive di turismo estivo e nella quale si conoscono tutti: i Latimer, l’edicolante, i poliziotti, la barista, il prete, quella strana donna che vive nella roulotte sulla spiaggia e che di sicuro nasconde qualcosa. Danny conosceva il suo assassino. Il padre. L’edicolante. Il prete. Sulla carta Broadchurch sembra il solito giallo, un poliziesco come ne abbiamo visti tanti e tanti ne vedremo, invece si rivela un nuovo colpo ben assestato dalle emittenti inglesi al piccolo schermo.

Parte un po’ in sordina questa nuova serie, presentando il caso e i personaggi in maniera classica, disegnando Broadchurch come la solita cittadina di provincia nella quale si conoscono tutti, ma nessuno sa chi sia realmente l’altro. Poi scocca qualcosa. Un lampo di intelligenza nello script stravolge tutto. E allora i dialoghi non sono più quelli già sentiti tante e tante volte, diventano credibili, diventano reali, diventano veri. La perdita dei Latimer non è più un qualcosa di romanzato, diventa pesante, diventa opprimente, diventa il dolore. E quell’arroganza giornalistica, a volte dettata addirittura dall’alto, pianifica le regole del gioco, forza l’opinione pubblica, suscita violenza, stravolge, invade e dissacra ogni cosa. E tutte le sofferenze, tutti i segreti, tutti i piccoli errori che gli abitanti di Broadchurch credevano di poter nascondere sotto il tappeto vengono alla luce. How could you not know?
Oltre ad avere una fotografia cupa, tesa e curatissima e delle selezioni musicali sempre appropriate e calzanti, Broadchurch è una serie scritta (da Chris Chibnall) maledettamente bene – che si focalizza sul caso e non si perde in inutili sottotrame – e recitata altrettanto dannatamente bene. La sua forza, come si diceva, viene fuori nei dialoghi, dai dolorosi litigi tra Beth (una bravissima Jodie Whittaker) e Mark (Andrew Buchan) alle battute dal sapore tipicamente inglese tra i due detective (Olivia Colman e David Tennant). La stessa Olivia Colman, il cui personaggio (Ellie Miller) fatica inizialmente ad accettare che un suo compaesano possa essersi macchiato di un crimine del genere, ha dichiarato che, durante le riprese, pochissimi attori conoscevano l’identità dell’assassino e che allo stesso, ignaro interprete la propria colpevolezza è stata resa nota poco prima di girare le sequenze finali.
Sebbene per chi è cresciuto con Jeffery Deaver (e i suoi polizieschi “matematici“) l’identità dell’assassino del piccolo Danny sia lampante ancor prima dell’ultimo episodio, la magistrale costruzione del crescendo finale lascia addosso un’inquietudine appiccicosa, difficile da abbandonare. Un season finale solido, esauriente, eppure così inaspettatamente toccante a livello emotivo. E mentre continuiamo a chiederci “how could you not know?” (come potevi non sapere?), la ITV ha già confermato David Tennant per una seconda stagione, anch’essa di otto episodi.

U.K. – messa in onda: dal 04/03/2013 al 22/04/2013 su ITV.
ITALIA – programmazione: buono a sapersi.
La felicità è reale solo quando...
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2 Commenti:

  1. Marco Goi 23 luglio 2013

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