Delicatamente Autunno – Le Serie 2014: Novità

L’estate sta finendo, almeno nel resto del mondo, ed è giunto il momento di passare in rassegna le novità seriali potenzialmente interessanti che stanno per attraversare il tubo catodico (ma esiste ancora?) dei piccoli schermi degli States per poi – forse – arrivare da noi. La nuova stagione televisiva americana offre sicuramente una vasta scelta di temi ed ambientazioni, ma sembra indubbio il fatto che le novità più succulente (si pensi ad American Crime, Wayward Pines e soprattutto a Better Call Saul) siano state riservate per l’inizio del 2015. Nell’attesa dei “grandi” e prima di analizzare i prossimi ritorni delle serie già avviate, gustiamoci questo calderone di roba che – la butto lì, riservandomi solo per Gotham – difficilmente lascerà il segno.

***



Z Nation – dal 12 Settembre su Syfy (U.S.A.)

Tre anni dopo una pandemia virale che ha trasformato buona parte della popolazione in morti viventi e carnivori, un allegro gruppo di persone, capitanato da Harold Perrineau (Michael di Lost), ha il compito di trasportare l’unico sopravvissuto, immune al virus, da New York alla Califooornia, sede dell’ultimo laboratorio in grado di studiare gli anticorpi del soggetto e tentare la messa a punto di un vaccino. Nel cast c’è anche DJ Qualls, quello che in Breaking Bad sosteneva che un poliziotto non può mentire se giura sulla Costituzione. Waaalt, non dire la parola con la “z”. I titoloni americano parlano di una possibile sfida a The Walking Dead, non si sa se a livello di sangue o di noia.

***



Madam Secretary – dal 21 Settembre su CBS (U.S.A.)

Ex insegnante ed ex analista della CIA, Elizabeth McCord (Tea Leoni) viene nominata Segretario di Stato alla faccia di Frank Underwood e dopo la morte, ancora oggetto di indagini, della persona che occupava quella stessa carica. Zan zan. Creata da Barbara Hall (una che ha fatto tutto e niente) e coprodotta da Morgan Freeman, Madam Secretary sembrerebbe avere ben poco su cui far leva, ma, ehi, se non possiamo avere i dinosauri, almeno ci diano Tea Leoni. In giro si dice che potrebbe essere il nuovo The Good Wife (che non ho mai seguito).

***



Scorpion – dal 22 Settembre su CBS (U.S.A.)

Ideata da Nick Santora (Prison Break, Lie To Me) ed ispirata ad una storia vera, questa nuova serie racconterà le imprese del prodigioso Walter O’Brien (Elyes Gabel, Rakharo in Game of Thrones) e dei suoi prodi scudieri, ingaggiati dalla Homeland Security per formare e
guidare un team di geniali nerd in grado di far fronte alle complesse minacce
dell’era moderna.

***



Gotham – dal 22 Settembre su FOX (U.S.A.)

Questa nuova serie, scritta e prodotta da Bruno Heller (The Mentalist)
racconta – ovviamente – le origini della storia di Gotham City, del Commissario James Gordon, di una giovanissina Catwoman, di un altrettanto giovine Mister Pinguino e delle indagini sull’omicidio di Thomas e Martha Wayne, anni e anni prima del rising di Batman. Gordon sarà impersonato da Benjamin McKenzie, Bruce Wayne ancora piccino da David Mazouz. Anche se lui non c’è, è un Batman, non potrà certo reggere il confronto con Nolan, ma fosse pure il peggior Batman di sempre, chi ha il coraggio di perdersi il pilot?

***



Forever – dal 23 Settembre su ABC (U.S.A.)

Henry Morgan (come il papà di Dexter?) è un rinomato medico legale, però è morto. Non è che è morto e quindi arriva un altro medico legale con la polizia, così si fanno le indagini e tutto il resto, no: lui è morto però sta bene. E’ morto un sacco di volte in vita sua. Ha duecento anni, però sta bene e studia i morti per capire perché lui è immortale. Il protagonista è Ioan Gruffudd, quello di Hornblower. Aye aye. Il trailer lascia trapelare troppa luce ed insufficiente ironia.

***



How To Get Away With Murder – dal 25 Settembre su ABC (U.S.A.)

Dritto dritto dalle capocce di Shonda Rhimes e Peter Nowalk (Grey’s Anatomy e Scandal)
arriva questo nuovo drama ambientato nella facoltà di Legge di una prestigiosa università americana, nella quale il corso di Diritto Penale è tenuto dalla Professoressa Keating (Viola Davis, The Help), fredda, spietata, priva di scrupoli e non solo in sede d’esame: la cara Prof sembra infatti voler coinvolgere gli inconsapevoli ed ambiziosi studenti nella pianificazione di un delitto. Oltre alla Davis, c’è l’incazzosa Paris di Gilmore Girls (Liza Weil). 

***



A to Z – dal 2 Ottobre su NBC (U.S.A.)

Raramente in queste pagine si ha a che fare con delle comedy, ancora più raramente con delle comedy romantiche, ma nel caso di A to Z si potrebbe fare un’eccezione: Andrew lavora per un sito di appuntamenti, adora lo sport, Liam Neeson, Céline Dion e non vede l’ora di incontrare la donna dei suoi sogni; mentre Zelda è una giovane giurista un po’ hippie e tanto solitaria, che si ritrova a parlare con Andrew per risolvere una controversia. A to Z racconta la loro relazione da entrambi i punti di vista, forte delle interpretazioni di Ben Feldman (Mad Men) e Cristin Milioti (How I Meet You Mother).

***



Bad Judge – dal 2 Ottobre su NBC (U.S.A.)

Kate Walsh (Grey’s Anatomy, Private Practice) è un giudice poco Amy, piuttosto sozza e alquanto bastarda. Prodotta e creata da Adam McKay e da Will Ferrell (sì, l’attore comico), questa comedy
potrebbe rivelarsi l’unica quasi novità del suo genere nella prossima
stagione televisiva di NBC. O magari no, ed in questo caso i soldi ce li
rimette anche Kate Walsh, che ne è coproduttrice.

***



Gracepoint – dal 2 Ottobre su FOX (U.S.A.)

Ed ecco qui il tasto dolente: Gracepoint è il remake della serie inglese Broadchurch, andata in onda su ITV poco più di un anno fa, che su queste misere pagine si beccava quattro stelle, il terzo posto come miglior nuova serie e il sesto posto del classificone 2013/14. Broadchurch
era già una serie appassionante, focalizzata e devastante e, come se
non bastasse, era già una serie inglese, non israeliana, non spagnola.
Era inglese. Perché farne un remake americano? Lo sa la FOX che, per quanto tu possa sforzarti, la tua pasta al forno non sarà mai buona come quella di mammà?
No, non lo sa. Infatti mette nel ruolo del detective protagonista, il
cui nome passa da Alex Hardy a Emmett Carver (perché?), lo stesso David Tennant
della serie originale e rimpiazza l’immensa Olivia Colman che aveva
vestito i panni della Detective Ellie Miller (il cui nome resta
invariato) con Anna Gunn (Skyler di Breaking Bad), che, per quanto brava, la pasta al forno non la farà mai come quella di mammà. Dirige James Strong (toh, Broadchurch), scrive Chris Chibnall (toh, Broadchurch).
I produttori hanno promesso un finale diverso, ma il colore con il
quale è vestita la madre di Danny (che forse non si chiama più Danny)
quando corre lungo la strada bloccata dalle pattuglie della polizia,
accorse per il ritrovamento di un cadavere, è lo stesso. Ah, scordiamoci il british humour.  

***



The Affair – dal 12 Ottobre su Showtime (U.S.A.)

In realtà questa serie – che, come intuibile dal titolo, racconta tutta una questione di corna e tradimenti – annoia già sulla carta. Tuttavia ci sono di mezzo la Showtime (che non è certo l’ultima arrivata), la penna di Sara Treem (già sceneggiatrice di In Treatment ed House of Cards) e una nuova interpretazione di Ruth Wilson, la perversa Alice Morgan di Luther. Tra i cornuti sembrerebbero esserci anche Joshua Jackson (Fringe) e Maura Tierney (E.R.).

***



Constantine – dal 24 Ottobre su NBC (U.S.A.)

Nuovo adattamento del DC Comic Hellblazer, che aveva già avuto un tributo sul grande schermo (Constantine,
appunto, piaciuto solo a me) nel 2005, con Keanu Reeves come protagonista, Tilda Swinton
nel ruolo di quel fetentone dell’Arcangelo Gabriele e Peter Stormare (il
John Abruzzi di Prison Break) nei panni del dimognio. In questa serie, creata da David S. Goyer (FlashForward, Da Vinci’s Demons) e diretta da Neil Marshall (Doomsday), troveremo il gallese Matt Ryan (nel ruolo di John Constantine), Lucy Griffiths e (di nuovo?) Harold Perrineau (Lost). Il trailer sembra conservare quel nonsense noir che tanto ci piace. Speriamo.

***



The Missing – dal 15 Novembre su Starz (U.S.A.)

Coprodotta dalla BBC, The Missing racconterà la storia di Tony (James Nesbitt), un padre dilaniato dall’improvviso rapimento
di suo figlio, avvenuto mentre il bambino e la famiglia erano in vacanza in Francia. Tony, ossessionato ed incapace di
accettare la scomparsa del piccolo Oliver, darà inizio ad una pericolosa e frenetica ricerca, mettendo a rischio
il suo matrimonio con Emily (Frances O’Connor, Mr Selfridge) e la sua stessa vita.

***



State of Affairs – dal 17 Novembre su NBC (U.S.A.)

Come i bambini che, poiché portano la palla, pretendono di giocare, Katherine Heigl (Grey’s Anatomy) ci mette i soldi e
quindi si prende il ruolo di protagonista: Charlie Tucker, un’agente
della CIA che abbandona l’Agenzia per lavorare direttamente per e con il
Presidente (Alfre Woodard), poco dopo che il suo fidanzato (di
Charlie, non del presidente, che essendo donna poteva essere) (ma
effettivamente anche essendo uomo, scusate), nonché figlio del
Presidente, è stato ucciso in un attentato terroristico. Ideata e girata
da Joe Carnahan (The Blacklist), questa nuova serie proprio non vuol far capire dove andrà a parare. Il che, si intende, non è necessariamente un male.
La felicità è reale solo quando...
Condividimi!
Evernote

2 Commenti

  1. Mr Ink 16 settembre 2014
    • StepHania Loop 17 settembre 2014

Lascia un Commento