Delicatamente Estate – Le Serie 2015: Novità

 

Puntualmente in ritardo, ma non prima di aver analizzato i ritorni di serie, andiamo a dare un occhio alle nuove serie televisive – rigorosamente drama – in partenza questa estate negli States (e, quasi incidentalmente, nel Regno Unito).

 

Le proposte per la stagione non abbondano, non solo perché The Astronaut Wives Club e Killjoys sono già iniziate, ma anche perché, come spesso accade, l’estate è considerata una stagione da repliche e le grandi emittenti puntano a tenere da parte il meglio per l’autunno.

 

Tuttavia qualcosa di interessante potrebbe saltare fuori, a cominciare proprio dal primo titolo di cui parliamo, che ha già preso il via raccogliendo consensi a destra e a manca.

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Mr. Robot – dal 24 Giugno su U.S.A. Network (U.S.A.)

Mr. Robot in realtà ha già preso il via e sebbene la premiere fosse stata rilasciata da diverse settimane, non ho avuto modo di vederla. Un 96% di Tomatometer (che comunque scenderà vertiginosamente come sempre accade), unito a recensioni entusiastiche da ogni dove, fanno decisamente ben sperare.

 

Elliot (Rami Malek) è più squilibrato e sociopatico di me, anche perché lui è un ingegnere informatico e, insomma, si sa che quelli non sono normali. È depresso ed incavolato con se stesso perché detesta il suo lavoro, a servizio delle multinazionali che stanno rovinando il mondo. Per questo, nel suo tempo libero, cerca di mettere in pari le cose. Un giorno incontra Mr. Robot (Christian Slater), leader di un gruppo di hacker anarchici, che gli propone di partecipare alla loro imminente rivoluzione.

 

La serie, ancor prima della messa in onda del pilot, è stata rinnovata per una seconda stagione: un’attenzione che di solito si riserva alle grandi cose.

 

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Humans – dal 14 Giugno su Channel 4 (U.K.) – dal 28 Giugno su AMC (U.S.A.)

In realtà Humans ha già preso il via su Channel 4 nel Regno Unito il 14 Giugno, ma dato che la AMC ci consente di barare grazie alla sua programmazione negli States a partire dal 28 Giugno, facciamo allegramente finta di niente.

 

Ambientata in un sobborgo londinese, la storia si sviluppa in un presente parallelo nel quale l’acquisto di un Synth (un androide, una sorta di umano sintetico) sembra essere l’ultima moda. Questi inquietanti robottoni antropomorfi si adattano a qualsiasi compito, dalle pulizie domestiche al lavoro in fabbrica. Anita (Gemma Chan) – acquistata da Joe, padre di famiglia, per fornire un aiuto in casa – sembra non solo scatenare la gelosia della moglie Laura, ma anche avere delle capacità molto più umane ed avanzate di quelle indicate sul libretto di istruzioni.

 

Remake della serie svedese Real Humans, osannata in patria, Humans – affidata ai quasi esordienti Jonathan Brackley e Sam Vincent – può già vantare un Tomatometer all’89% e la presenza, nel cast, di Neill Maskell, l’assassino cicciottello con la camminata a paperella di Utopia (2013-2014).

Ah, quanto mi manca Utopia.

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Scream – dal 30 Giugno su MTV (U.S.A.)

Sapevamo che prima o poi sarebbe successo, certo non ci aspettavamo che un prodotto del genere finisse in mano ad MTV, ma tant’è.

 

La serie televisiva ispirata alla saga di Wes Craven (quella che negli anni ’90 ci aveva insegnato a non dire mai “torno subito”) parte da uno scherzo di cyber bullismo che oltrepassa il limite e porta qualcuno ad emulare i massacri del passato, sconvolgendo un’altra piccola, borghese, ipocrita cittadina americana.

 

Emulazione o meno, fatevi un pazzo criminale vostro, pellamiseria.

 

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Zoo – dal 30 Giugno su CBS (U.S.A.)

Tratta dall’omonimo romanzo di James Patterson (2012), Zoo è la nuova proposta di CBS, basata sul presupposto che, di punto in bianco, tutti gli animali – domestici e non – iniziano ad avere un atteggiamento aggressivo verso l’uomo.

 

La situazione peggiora nel giro di poco: gli attacchi diventano sempre più feroci e si ipotizza una possibile pandemia, sulla quale viene chiamato a far luce lo zoologo Jackson Oz (James Wolk, Mad Men).

 

Nel cast, in mezzo a felini di ogni genere, sono presenti anche quel bijoux di Kristen Connolly (House of Cards, The Whispers) e quell’omone di Nonso Anozie (Xaro Xhoan Daxos di Game of Thrones).

 

Qualcosa di nuovo e diverso dal solito? Magari no, ma l’antispecista che è in me non sta nelle pelle.

 

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[Trailer non Disponibile]

Show Me a Hero – dal 16 Agosto su HBO (U.S.A.)

Basata su di un saggio di Lisa Belkin, la nuova miniserie targata HBO vede Oscar Isaac (Inside Llewyn Davis) nelle vesti di un giovane sindaco che si ritrova al centro di una polemica a sfondo razziale quando il tribunale federale gli impone di costruire alcune unità abitative a basso reddito nei quartieri bianchi della sua città.

 

Troppo poco è stato fatto trapelare sino ad ora. Si sa comunque che la miniserie avrà una durata complessiva di sei ore, durante le quali avremo modo di vedere anche Ginona (Winona Rider), Alfred Molina e Joe Bernthal (Shane di The Walking Dead).

 

La regia è affidata a Paul Haggis, premio Oscar per la sceneggiatura di Crash (2006); la sceneggiatura è invece nelle mani dei giornalisti David Simon e William F. Zorzi, già ideatori della serie televisiva The Wire.

 

Voglio proprio vedere, data la sinossi, come la HBO ci infila i culi.

 

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Public Morals – dal 25 Agosto su TNT (U.S.A.)

Ambientato nei primi anni ’60 all’interno della Divisione Buoncostume del New York City Police Department, dove gli agenti lavorano al confine tra moralità e crimine, cercando di non abboccare alle tentazioni.

 

Scritto, diretto ed interpretato da Ed Burns e – sembrerebbe – ispirato alla vita del di lui padre, Public Morals può vantare nel cast Fredric Lehne (lo sceriffo di Lost, visto anche in American Horror Story: Asylum), Lyndon Smith (Extant, Parenthood) e James McMenamin (Orange is the New Black).

 

Comunque, avendo visto come sono andate le cose sul piccolo schermo negli ultimi anni, io “prodotto da Steven Spielberg” nel trailer non ce lo metterei.

 

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Fear The Walking Dead – da ?? Agosto su AMC (U.S.A.)

Qualora non fossimo sufficientemente esausti dei cambi di personalità di Rick e di quelle mocciosità da moccioso di Carl (e del Governatore, della Prigione, di Beth, degli zombie che non ci sono e vabbé, ci siamo capiti), la AMC, a partire da un’imprecisata data di agosto, ci propina lo spin-off di The Walking Dead, che – almeno inizialmente – si pone come prequel della serie madre.

 

Lo showrunner Dave Eriksson ha già anticipato che i sei episodi di questa prima stagione copriranno la narrazione durante il periodo di coma di Rick Grimes, che si cercherà di dare una spiegazione allo scoppio dell’epidemia e che… ci saranno meno zombie rispetto alla serie madre. Meno zombie, capite? Meno zombie rispetto a The Walking Dead!

 

(Manteniamo la calma: la seconda stagione di Z Nation andrà in onda in autunno su Syfy).

 

Nel cast compaiono i nomi di Kim Dickens (Lost, Gone Girl), Sandrine Holt (House of Cards, The Returned) e di Alycia Debnam-Carey (quella gnoccona di Lexa della seconda stagione di The 100).

 

Anche Fear the Walking Dead è stata confermata a scatola chiusa per una seconda stagione, in questo caso, però, il rinnovo potrebbe essere sinonimo non di grandi cose, ma di tanti soldi.

 

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11 Commenti:

  1. Michele Borgogni 29 giugno 2015
    • StepHania Loop 29 giugno 2015
  2. Bara Volante 29 giugno 2015
    • StepHania Loop 29 giugno 2015
  3. Mr Ink 29 giugno 2015
    • StepHania Loop 29 giugno 2015
    • Mr Ink 6 luglio 2015
  4. Salvatore Baingiu 29 giugno 2015
    • StepHania Loop 29 giugno 2015
  5. Sophie 30 giugno 2015
    • StepHania Loop 2 luglio 2015

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