Delicatamente Primavera – Le Serie 2015: Novità

Dopo aver buttato un occhio alle air date delle serie televisive già avviate, ecchece qua con le nuove proposte previste per questa stagione dal mondo seriale internazionale. Tanti, forse troppi, i nuovi titoli previsti per questo blocco dalle emittenti americane; pochi, troppo pochi, quelli previsti dalle reti inglesi, che dopo aver fatto razzia delle serie da podio di questo blog, adducendo come scusa la necessità di lanciare prodotti nuovi, finiscono con il tirare fuori giusto due o tre cosette da poco. Ridateci Utopia. Ridateci In The Flesh. Fateci almeno uno Sherlock in tempi ragionevoli, pellamiseria. Vabbé, lasciamo da parte questi antichi rancori per vedere cosa proporrà il piccolo schermo d’oltreoceano, dato che un paio di titoli, tra quelli che seguono, sembrerebbero davvero ghiotti ghiotti.

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iZombie – dal 17 Marzo su The CW

In realtà il primo episodio di iZombie è già andato in onda ed a dirla tutta non è stato tanto male, sebbene ricordi un po’ troppo Tru Calling. Olivia Moore (Rose McIver) è una brillante studentessa di medicina a Seattle (come Meredith Grey, diciamo, anche a livello di antipatia), che un giorno contrae il “morbo dello zombismo” (diventando più carina e simpatica). Liv riesce a nascondere il suo problema ad amici e parenti, ma abbandona il suo tirocinio in ospedale in favore di un lavoro in obitorio, che le offre una malsana quanto utile possibilità: poter tenere a bada la sua fame di cervelli, cibandosi di quelli dei cadaveri. Quando Liv si alimenta, però, immette anche emozioni e ricordi del malcapitato. In questo modo Liv potrà sedare i suoi sensi di colpa aiutando il Detective Babinaux (Malcolm Goodwin) nella risoluzione dei casi delle vittime di omicidio di cui si è cibata. Liberamente tratta dalle graphic novel di Roberson e Allred, iZombie, con la sua trama dichiaratamente orizzontale (un episodio per ogni indagine), rischia però di annoiare nel lungo periodo.

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Bloodline – dal 20 Marzo su Netflix

Sulla carta Bloodline non dice nulla, ma parliamo pur sempre del nuovo drama di casa Neflix, che difatti ha già reso disponibili i tredici episodi della prima stagione sulla sua piattaforma, quindi non possiamo far finta di niente. Ideata da Glenn Kessler, Todd A. Kessler e Daniel Zelman, menti diaboliche dietro quel mostro sacro di Damages, Bloodline racconterà uno spaccato di vita della famiglia Rayburn, apparentemente impeccabile ma sotto sotto non proprio un modello da seguire, alle prese con il poco gradito ritorno a casa del figlio Danny (Ben Mendelsohn). Nel cast anche Kyle Chandler (Argo, Zero Dark Thirty), Linda Cardellini (E.R., Mad Men) e Sissy “Carrie” Spacek.
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The Ark – il 30 Marzo su BBC One (U.K.)

Ve li ricordate i The Ark? Quelli che sputazzavano It Takes a Fool to Remain Sane? Io sì, ma siamo fuori tema. Ve lo ricordate l’ultimo film di Aronofsky, quello con Russell Crowe nei panni del fanatico religioso che costruisce una zatterona per salvare gli animali e uccidere la sua famiglia? Ecco, ci siamo: Noé e l’arca sono gli ovvi protagonisti di questo film per la TV made in U.K. e se il trailer non è ingannevole, dopo aver visto il Dio bambino in Exodus: Gods and Kings, assisteremo al Dio nero in The Ark (o Noah’s Ark per gli americani). Cinquanta sfumature di Dio, insomma. Nel cast Joanne Whalley (The Borgias), la dolce e cara Emily Bevan (In The Flesh), ma soprattutto Nico Mirallegro.

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The Dovekeepers – dal 31 Marzo su CBS (il 6 Aprile su Rai Due)

Tratta dall’omonimo romanzo di Alice Hoffman, questa miniserie (in due puntate) piuttosto ambiziosa racconterà l’Assedio di Masada del 73 ad opera dell’esercito romano guidato da Lucio Flavio Silva. Masada era una fortezza a 100 km da Gerusalemme, ritenuta inespugnabile per via dei suoi 400 metri d’altitudine e le sue mura alte oltre cinque metri. Per queste sue caratteristiche, fin dal 66, un gruppo di Sicarii vi si insediò, portando con sé donne a bambini, senza fare i conti con le possibili conseguenze di un assedio prolungato. The Doveekepers si sofferma proprio su questi giorni difficili, assumendo il punto di vista di quattro donne molto diverse tra loro: Yael, figlia di un assassino (Rachael Brosnahan, House of Cards), Revka, nonna cui è stata barbaramente uccisa la figlia, Aziza, coraggiosa guerriera (Kathryn Prescott, Finding Carter) e Shirah, profonda conoscitrice delle arti magiche e mediche (Cote de Pablo, NCIS). L’assedio comunque finì male. Malissimo.

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Olympus – dal 2 Aprile su Syfy

Tra il mitologico ed il fantasy, Olympus racconta di un gruppo di uomini e donne che, esiliati dagli Dèi, si ritrovano a vivere nel Regno dell’Ade. Creata da Nick Willing, veterano delle miniserie a sfondo fiabesco, Olympus, per quanto se ne conosce sino ad ora, potrebbe essere qualsiasi cosa. Speriamo per lei non sia una ciofeca.

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Daredevil – il 10 aprile su Netflix

Chebbello! Un’altra serie sui supereroi! Sarà l’ultima? Ma no, è la prima: la prima parte di un progetto ben più ampio che culminerà con il crossover The Defender. Non è meraviglioso? Ideata da Drew Goddard, capoccione in grado di partorire cose fighissime come Cloverfield e The Cabin in the Wood e guidata da Steven S. DeKnight (Spartacus) nelle vesti di showrunner, Daredevil è ovviamente ispirata all’omonima serie di fumetti di Lee ed Everett sulla storia di Matt Murdock (Charlie Cox, Boardwalk Empire), cieco sin dalla tenera età, che utilizza i suoi sensi amplificati per difendere dal crimine la grande mela. Nel cast anche Vincent D’Onofrio, Rosario Dawson e Deborah Ann Woll (True Blood). Io già non ne posso più.

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The Messengers – dal 17 Aprile su The CW

Un misterioso oggetto si sfracella sulla Terra ed, a causa dell’energia scatenata dall’impatto, diverse persone riportano gravi ferite o muoiono. Tra queste, cinque individui, estranei l’un l’altro, risorgono, scoprendo di essere l’unica possibilità di salvezza del mondo. La gente che è morta e che non proprio non vuole restarci a lungo sembra essere il leitmotiv degli ultimi anni, anche se questo The Messengers sembrerebbe indicare una direzione diversa: i cinque sconosciuti al loro risveglio dispongono di una forza sovraumana e della capacità di guarire gli altri. Ideata da Eoghan O’Donnell, la nuova nata in casa The CW ha già scatenato in patria diverse polemiche sui concetti di fede, entità superiori e divinità malevole. Mah.

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Wayward Pines – dal 14 Maggio su FOX

Riuscirà la FOX a farsi perdonare l’irrispettosa Gracepoint tirando in ballo il nome di M. Night Shyamalan? Beh, se c’è Sciamalanna, anche in veste di produttore esecutivo, io dimentico tutto, davvero. Wayward Pines, tratta dall’omonimo romanzo di Blake Crouch e spudoratamente ispirata a Twin Peaks, racconta la storia dell’agente segreto Ethan Burke (Matt Dillon),
che, alla ricerca di due agenti federali scomparsi, approda nella
surreale cittadina di Wayward Pines (Idaho), abitata da personaggi
surreali e misteriosi. Ideata
da Chad Hodge e prodotta da Shyamalan (l’ho già detto?), Wayward Pines vedrà alternarsi a Matt Dillon Carla Gugino, Melissa Leo e Juliette Lewis. Io  ci conto, eh. 
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Aquarius – dal 28 Maggio su NBC

La nuova creatura della NBC segna il ritorno al piccolo schermo di David Duchovny. 1967: la figlia di un rinomato avvocato scompare nel nulla. Ad indagare viene chiamato il sergente Sam Hodiak (Duchovny, appunto)
del Los Angeles P.D. che si avvarrà dell’aiuto dell’agente in
incognito Brian Shafe (Grey Damon). Ben presto, però, i due vedranno aumentare il numero delle giovani scomparse, tutte accomunate da una certa fragilità psicologica e dalla conoscenza con un tale, un tipo strano, un individuo carismatico e pericoloso. È il 1967: facciamo l’amore, non facciamo la
guerra. La rivoluzione culturale, gli hippie, il sesso libero, le droghe
leggere. È il 1967: Charles Manson (interpretato da Gethin Anthony, Renly Baratheon in Game of Thrones). Creata da John McNamana, veterano alla penna di prodotti seriali, Aquarius è senza ombra di dubbio una delle serie televisive più attese di questa stagione.

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Sense8 – dal 5 Giugno su Netflix

Avete presente i fratelli Wachowski? Andy e Lana? Lana ed Andy? I due che nel 1999 firmarono uno dei film più importanti e significativi degli ultimi anni? I due che qualche anno dopo hanno tirato fuori dal cilindro quel V per Vendetta che oramai infesta le manifestazioni di tutta Italia? I due che negli ultimi anni poi hanno deciso di farci capire che riescono inspiegabilmente ad ottenere dei finanziamenti per robe come Speed Racer, Cloud Atlas e Jupiter Ascending? Ecco, quelli. Quelli lì adesso passano anche sul piccolo schermo, in collaborazione con J. Michael Straczynski, alla creazione, scrittura e produzione esecutiva di questo Sense8, che racconterà la storia di otto sconosciuti di diversa età, provenienza e cultura, alle prese con un incidente che li cambierà radicalmente, creando tra loro una connessione mentale e mettendo in pericolo le loro stesse vite. A me sembra un po’ Heroes, un po’ una cosa che mise su Abrams qualche anno fa e che, se non ricordo male, venne inesorabilmente stroncata. Ma vabbé. Se ai Wachowski venisse in mente di raccontare il viaggio di un coliforme fecale, qualcuno che mette i soldi lo troverebbero comunque.
La felicità è reale solo quando...
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4 Commenti

  1. Michele Borgogni 24 marzo 2015
    • StepHania Loop 25 marzo 2015
  2. Salvatore Baingiu 25 marzo 2015
    • StepHania Loop 25 marzo 2015

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