Dexter – Series Finale: Do You Remember The Monsters?

Lo Vuoi Il Gelatino?

Possiamo anche far finta di niente, ma appena tre giorni fa si è conclusa (in malo modo, secondo molti) una di quelle poche serie televisive degli ultimi anni in grado di dettar legge e dar vita ad un genere. Qualche giorno fa si accennava, troppo in generale, all’ottava stagione di Dexter, senza dare il giusto peso, però, all’episodio 8×12 (Do You Remember The Monsters?), il finale di serie, appunto. In questo pseudo-articolo, invece, si mette in pratica la malsana proposta di sottolineare, in positivo o in negativo, un paio di aspetti che nell’altro post non potevano essere esposti per non incappare in fastidiosi spoiler. Pertanto chi non avesse ancora visto l’episodio in questione stia alla larga dal testo che segue il salto.

Come si diceva, il series finale non ha certo riscosso un gran successo tra i fan del Macellaio di Bay Harbor: c’è chi addirittura parla di oltraggio, mentre in molti focalizzano la snaturalizzazione del personaggio nel suo rapporto con Hannah McKay. Dal canto loro, i produttori della serie Scott Buck e Sara Colleton si sono dovuti difendere in questa intervista di Entertainment Weekly, raccontando, nelle loro intenzioni, l’epilogo della serie. Sì, si sta per arrivare a fare storia della filosofia dell’apoptosi di Dexter.

Come già detto, l’ottava stagione non funziona, non come dovrebbe, almeno. Già gli ultimi cicli di episodi ci avevano abituati alle storyline-riempitivo, ma questa ultima stagione sembra davvero esagerare nel suo rimbalzare dal rapporto tra Quinn (Desmond Harrington) e Jamie (Aimee Garcia) e l’introduzione della figlia di Masuka (Dora Madison Burge), che diverte anche, eh, ma who cares? Non funziona il personaggio di Evelyn Vogel (Charlotte Rampling) e non convincono nemmeno le reazioni al limite del bipolarismo di Debra (Jennifer Carpenter). Ma probabilmente quello che turba maggiormente lo spettatore di vecchia data è il sentir parlare apertamente Dexter (Michael C. Hall) dei suoi propositi di omicidio sia con Vogel, sia con Deb, sia con Hannah McKay (Yvonne Strahovski). Non ci sono più segreti, non c’è più assenza di empatia, non c’è più dissociazione sociale: non occorre più che Dexter si presenti al lavoro con le ciambelle e il sorriso finto per piacere agli altri, per mimetizzarsi.

Tuttavia, l’ultimo episodio si rivela un paio di dita sopra il livello dell’intera stagione grazie ad un paio di momenti azzeccati, che fortunatamente riescono ad oscurare altrettante trovate da dimenticare. Prima di passare ad analizzarli, però, sarebbe opportuno fermarsi un attimo sul villain di questa stagione, il Brain Surgeon, il Chirurgo del Cervello. Interpretato da un Darri Ingolfsson che sicuramente convince di più del suo predecessore, Colin Hanks, il Chirurgo è in realtà Oliver Saxon, il figlio (creduto morto) della dottoressa Vogel. Sebbene gli elementi che conducono alla scoperta della sua identità siano un po’ all’insegna dell’allegria (un software, seriously?), il suo personaggio funziona: è un vero psicopatico, privo di empatia e colmo di sadismo. Di elucubrazioni su Saxon ne avevamo fatte davvero tante, a riprova della sua riuscita: ci era chiaro che avrebbe colpito Dex attraverso l’omicidio di un suo caro e per un attimo avevamo anche temuto che fosse figlio di Harry e quindi fratellastro di Dexter, un po’ come l’Ice Truck Killer (Killer del Camion Frigo) della prima stagione. Se state leggendo queste righe vuol dire che (no, non che sono morta) che sapete già come sono andate le cose, per cui passiamo ad analizzare i momenti no e i momenti sì di questo ultimo, controverso, ineluttabile episodio.

PLEASE, DON’T

Il flashback sulla nascita di Harrison

Per giustificare il titolo dell’episodio, gli autori inseriscono un flashback, realizzato tra l’altro abbastanza in stile Un Posto Al Sole, di un dialogo tra Dex e Deb nel reparto neonatale, di fronte la culla del piccolo Harrison. Deb ricorda quando da piccola il suo fratellone la faceva sentire protetta e al sicuro al fine di rassicurarlo sul suo nuovo ruolo di padre. Una sequenza abbastanza brutta ed inutile che serve a preparare lo spettatore a…

La morte di Debra

Secondo i produttori, la morte di Deb era già stata pensata come epilogo diverse serie fa, senza però stabilire in che modo e per quale mano sarebbe avvenuta. Scott Buck voleva che Dexter fosse costretto ad uccidere la sorella, ma quello che succede, oltre ad essere inutilmente tragico ed inaspettatamente patetico, è che Deb muore fuori dall’inquadratura: dopo l’ottimismo dei medici sulle sue condizioni a seguito del colpo esploso da Saxon, Deb diventa un vegetale a causa di una complicazione post-operatoria. L’ultima cosa che si dicono, Dexter e Debra, è giustamente e banalmente “good-bye“. Sì, poi Dexter, come si suol dire, le stacca la spina (per cui per la chiesa tecnicamente è un omicidio, ma… I’ve never seen a miracle) e la porta con sé per giungere a… 

La sequenza della barca   

L’ho vista e rivista e non riesco a farmene una ragione: la sequenza in cui Dexter prende la sua Slice of Life e va incontro all’uragano è graficamente orrenda. In che modo la produzione, nonostante il budget di certo non esiguo, abbia deciso di mandarla in onda così com’è è davvero incomprensibile. Come inintelligibile è la scelta di Dexter di lasciare andare il corpo di Deb nel Golfo del Messico, dove per anni e anni ha scaricato in sacchi di plastica i cadaveri di pedofili, stupratori ed assassini di Miami.

FUCK YEAH

La giustizia non esiste, la giustizia sei tu

Tutto quello che succede nell’ultimo episodio è la conseguenza delle scelte del precedente: Dexter, anziché mettere Saxon sul suo tavolo, farne un vetrino e abbandonarne i resti nell’oceano, preso dalla smania di lasciare Miami e costruirsi un futuro con Hannah ed Harrison, decide di consegnarlo alla giustizia, decide di lasciarlo a Deb. Saxon, liberato da quel fesso di Marshall, spara a Debra. Debra muore per un ictus post-operatorio. La vera causa di tutto questo è l’allontanamento dal code, il codice di Harry, iniziato con la condizione di padre e definitivamente palesato dall’innamoramento per Hannah. A coronamento di questa amarezza, di questa nefasta concatenazione di eventi causa-effetto da lui stesso generati, Dexter ci dice: “as much as I may have pretended otherwise, for so long, all I wanted was to be like other people. To feel what they felt. But now that I do, I just want it to stop” (per quanto possa aver fatto finta di no, era da tanto tempo che desideravo essere come gli altri. Provare le loro stesse emozioni. Ma ora che sono come loro, vorrei solo smetterla).

La consapevolezza del fatto che Dex sia un po’… pluriomicida

Dopo aver appreso della morte cerebrale di Debra, Dexter va da Saxon, in cella, fingendo di dover fare un’analisi delle polveri residue e in realtà con l’intento, riuscito, di ucciderlo con una penna. Poco dopo, visionando il filmato della sicurezza sulla morte di Saxon, Batista (David Zayas), pur non riuscendo a capacitarsi dell’accaduto, fa a Dexter qualche svogliata domanda per poi concludere con “I get that” (lo capisco). Quinn, presente nella scena, scosso, distante e silente, quel Quinn che tanti dubbi aveva avuto sulla condotta di Dexter nelle serie precedenti, riesce solo a dire “It’s obviously self-defense” e “I’m glad he’s dead. Wish I could have done it myself“. Non c’è condanna, neanche di fronte all’evidenza. 



Il silenzio assordante degli ultimi minuti

Harry ci aveva salutato nell’episodio precedente, Monkey in a Box, per cui non c’è più la sua figura a fungere da guida ai pensieri ed alle azioni di Dexter. Le ultime dolci, tenere parole di Dexter sono per Harrison (“I just want to tell you one last time that I love you. I want you to remember that every single day until I see you again“) e sono seguite dalla cognizione, espressa per l’ultima volta dalla voice-over, di essere tossico per i suoi cari (“I destroy everyone I love“). Da questo momento non c’è più neanche la voce fuori campo dello stesso Dexter a raccontarci cosa prova. Quello che segue è il silenzio, un silenzio inaspettato, scomodo ed assordante, rotto solo dagli aggiornamenti dei notiziari, dalla voce di Batista che apprende del ritrovamento della barca e da quella di Hannah, che, dopo aver letto della presunta morte di Dexter, propone ad Harrison un gelatino. Sì, l’ultima battuta dell’ultima puntata dell’ultima serie di Dexter è “how about we go get some ice cream, yeah?“. Tuttavia, dopo la dissolvenza, scopriamo che Dexter è ancora vivo, in un contesto  molto differente: lontano da Miami, lontano dalle tracce ematiche, in una sorta di prigione auto-imposta e priva di qualsiasi contatto umano. Alza gli occhi e ci guarda, ma questa volta non possiamo sapere a cosa stia pensando. E’ questo il nuovo code o il Passeggero Oscuro ha definitivamente preso il sopravvento?
La felicità è reale solo quando...
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7 Commenti:

  1. MrJamesFord 26 settembre 2013
  2. Giampaolo 17 ottobre 2013
    • StepHania Loop 21 ottobre 2013
    • Giampaolo 25 ottobre 2013
  3. Ilaria Mosetti 15 aprile 2016
  4. Ilaria Mosetti 15 aprile 2016

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