Dexter – Settima Stagione (2012, Showtime)

Is This A New Beginning… Or The Beginning Of The End?

Il Dark Passenger non è più un nostro segreto. She saw.
Così ci aveva lasciato la sesta stagione: per una serie di coincidenze Debra (Jennifer Carpenter), ormai emotivamente instabile, assiste in prima persona all’omicidio di Travis Marshall ad opera di Dexter (Michael C. Hall). Infinocchiata sul momento dalle parole del fratello, Deb, il più giovane tenente del Miami Metro, aiuta Dexter a coprire l’accaduto dando fuoco alla chiesa, teatro dell’omicidio. Nel frattempo il detective Mike Anderson viene accidentalmente ucciso da un membro della mafia ucraina, Viktor Baskov, che, ovviamente, avrà vita breve. Louis Greene, il giovane informatico assunto da Masuka nella precedente stagione, provoca ripetutamente Dexter, non avendo la minima idea del rischio che corre.

Tanti, forse troppi, gli archi narrativi che si intrecciano in questa stagione e che avrebbero meritato un maggiore approfondimento. In questa settima serie, infatti, conosceremo Wayne Randall, serial killer condannato che si finge pentito per un gelato ed un po’ di sole, e la sua ex-fidanzatina, Hannah McKay (Yvonne Strahovski), bella, ambigua e pericolosa. Conosceremo la piramide della mala ucraina ed uno dei suoi principali boss, lo spietato Isaak Sirko (un bravissimo Ray Stevenson), con il suo lato umano ed il suo codice d’onore. Impareremo, per la prima volta, a temere il Capitano Maria LaGuerta (Lauren Vélez), che nell’intento di ridare dignità alla figura del Sergente Doakes, si avvicinerà sempre più alla vera identità del Macellaio di Bay Harbor.

Noi però ricordiamo Dexter seduto sul divano a casa di Rita, intento a spiegarci che ha scelto lei perché, dato che l’ex-marito la fracassava di mazzate, non necessita di particolari attenzioni se non di una forma malsana di meschina ed opportunistica gentilezza. Lo ricordiamo – Dexter – socialmente dissociato ed incapace di provare sentimenti di qualsiasi tipo. Lo ricordiamo, invece, capace di tanto, quotidiano, schietto cinismo. Col tempo abbiamo dovuto imparare ad apprezzare la presenza di Rita, con la sua comoda e qualunquistica copertura; abbiamo (mal)tollerato Lila, sperando nell’epilogo che poi ci è stato concesso; abbiamo accettato la nascita di Harrison e tutte le complicazioni che portava con sé; abbiamo amato Lumen alla follia, anche perché ci ha portato a quel season finale (quinta stagione) in grado quasi (quasi, eh) di competere con l’epilogo della quarta stagione. Ma Hannah? Cos’è Hannah?

La sesta serie, già indigesta per la maggior parte dei sostenitori della storia del Macellaio di Bay Harbor, assume una connotazione diversa adesso: ciò che sembrava riempitivo e forfettario era stato messo lì a creare un quadro più grande e complesso. L’elemento chiave di ciò che sarà, infatti, si trova nell’ultimo episodio della settima stagione, Surprise, Motherfucker, in una conversazione tra Dexter ed il – defunto – padre Harry. Dexter non è più quel Dexter, quello che ci parla dal divano di casa di Rita. Dexter è un padre ed un uomo innamorato. Dexter immagina il suo futuro, adesso. Qualcosa è cambiato. Il risultato vettoriale di questa settima stagione è, infatti, un sapore amaro, perché anche se lo spettatore sa che ci sarà e si aspetta un’ottava ed ultima stagione, ha capito che, nel bene o nel male, qualcosa è finito. Qualcosa si è rotto.

U.S.A. – messa in onda: dal 30/09/2012 al 16/12/2012 su Showtime.
ITALIA – programmazione: dal 12/11/2012 su Fox Crime.
La felicità è reale solo quando...
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9 Commenti:

  1. Lisa Costa 17 dicembre 2012
    • StepHania Loop 17 dicembre 2012
  2. Marco Goi - Cannibal Kid 17 dicembre 2012
    • StepHania Loop 17 dicembre 2012
  3. Giampaolo 10 febbraio 2013
    • StepHania Loop 11 febbraio 2013
    • Giampaolo 14 aprile 2013
    • StepHania Loop 17 aprile 2013
    • Giampaolo 9 maggio 2013

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