I film in sala dal 16 febbraio: Manchester By The Sea, Moonlight e Resident Evil: The Final Chapter

La rubrica (che tutto il mondo ci infischia) sui film in uscita al cinema

Sono piuttosto ghiotte le proposte cinematografiche di questa settimana, nonostante gli scherzetti della programmazione: l’uscita in sala di Jackie, inizialmente prevista per questa settimana, è slittata alla prossima, facendo – sembrerebbe – a cambio di posto con l’altrettanto atteso Moonlight. Ma di Moonlight, come di Manchester By The Sea e di Resident Evil: The Final Chapter, parleremo tra poco.

Non parleremo, per questioni di tempo, di Absolutely Fabulous, commedia con Gwendoline Christie, la Brienne di Tarth di Game of Thrones, né del film cool cast della settimana, ovvero Autobahn – Fuori Controllo, con Nicholas Hoult, Felicity Jones, Anthony Hopkins, Ben Kingsley e (credo) Gargamella.

Non parleremo, ma per partito preso, di Italian Business, perché ci sono più o meno tutte le persone che più odio al mondo, eccetto forse Marcolino, il bambino che alle medie faceva questo gioco bellissimo chiamato “caccia alla balena”, dove la balena ero io.

Rubrica sui film in uscita al cinema.

Manchester By The Sea

Nazione: U.S.A.
Genere: drammatico
Durata: 135 minuti
Cast: Casey Affleck, Kyle Chandler, Michelle Williams, Lucas Hedges
Trama:

Dopo la morte improvvisa del fratello maggiore, Lee, un idraulico del Massachusetts, diventa il tutore legale del nipote sedicenne. Lee è costretto ad affrontare il tragico passato che lo ha portato alla separazione dalla moglie e dal paese in cui è nato e cresciuto, Manchester-by-the-sea, in Massachussetts, ovviamente.

Dico io:

Dopo il Globe intascato dal piccolo Affleck come miglior attore drammatico e i due BAFTA appena incassati (attore protagonista e sceneggiatura), il nuovo lavoro di Kenneth Lonergan ha all’attivo ben sei candidature agli Oscar: miglior film, regia e sceneggiatura per Lonergan, attore non protagonista per Lucas Hedges, attrice non protagonista per Michelle Williams ed ancora miglior attore per Casey Affleck. Da quanto si legge in giro, siamo di fronte ad una visione imperdibile. Che lo sceneggiatore di Terapia e PallottoleUn Boss Sotto Stress abbia fatto il botto sia nella regia che nel dramma? Beh, a giudicare dai numeroni qui sotto sì.

Critica: Metascore 96/100, Tomatometer 96%.

Trailer:

 Moonlight

Nazione: U.S.A.
Genere: drammatico
Durata: 111 minuti
Cast: Mahershala Ali, Naomie Harris, Trevante Rhodes, André Holland
Trama:

“Tre storie di una vita”, recita il sottotitolo in italiano. Moonlight infatti racconta tre porzioni della vita di Chiron, bambino, adolescente e uomo afroamericano alle prese con un quartiere tossico e violento ed una vita familiare difficile. Chiron si ritrova a dover lottare quotidianamente per trovare la sua strada, scoprendo se stesso, la sua sessualità e il complicato amore per il suo migliore amico. Sì, ho scritto “amico”.

Dico io:

La posta in gioco (se possibile) si alza: Moonlight si è già portato a casa il Golden Globe per il miglior film drammatico e di candidature agli Oscar ne vanta ben otto. Sciupone di un Barry Jenkins, appena al suo secondo lungometraggio. Aldilà degli aggettivoni nel trailer e del numero di nomination, da quanto si legge in giro, siamo di fronte ad una visione imperdibile REALOAD. D’altra parte punteggi così alti li abbiamo visti di rado:

Critica: Metascore 99/100, Tomatometer 98%.

Trailer:

 Resident Evil: The Final Chapter

Nazione: Francia, U.S.A., Germania, Canada, Australia
Genere: horror, azione, fantascienza
Durata: 106 minuti
Cast: Milla Jovovich, Ruby Rose, Ali Larter, Iain Glen, Shawn Roberts
Trama:

Milla spacca i culi a umani, zombie, licker e nuove mostruose creature mentre io mi domando che fine abbia fatto Michelle Rodriguez.

Dai, seriamente:

Ok. Alice (Milla Jovovich) torna a Raccoon City, dove la Umbrella – ella ella eh eh eh – Corporation sta organizzando un attacco finale per eliminare gli ultimi sopravvissuti. Assieme a vecchi amici (Jill, Leon, Ada e Becky) e nuovi alleati, Alice spacca il culo a umani, zombie, licker e mostri mutanti nell’ultimo, estremo tentativo di salvare l’umanità.

Dico io:

Diciamocela tutta: è quel “the final chapter” che ci invoglia. Paul W.S. Anderson (che l’ultima volta che ho controllato era il marito di Milla) ha dato inizio a questa saga nel 2002, firmando un primo capitolo tutto sommato apprezzabile: puro intrattenimento, eh, ma con Milla che rotea su se stessa sferrando calci ai dobermann. Ha fatto seguito Apocalypse, grossomodo a livello del primo Resident Evil, nel quale la regia è passata nelle mani di Alexander Witt perché Anderson era impegnato a girare Alien vs. Predator, quello con Raul Bova. Uccidimi! Uccidimi! (cit.).

Anche il terzo capitolo, Extinction (2007) è stato subaffittato, questa volta a Russell Mulcahy. Il signor Jovovich è poi tornato a dirigere la baracca, firmando Afterlife (2010) e Retribution (2012). Degli ultimi tre capitoli non ricordo niente eccetto il fatto che 1) in Extinction c’era il deserto con la carovana di camion; 2) in Afterlife c’era una scena ambientata a Tokyo che ho rivisto tre volte, perché ogni volta prendevo sonno; 3) in Retribution tornava Michelle Rodriguez, un po’ come in Fast & Furious, e come lì ad oggi non ricordo che fine abbia fatto il suo personaggio.

Il guaio è che quel “final chapter” lascia presupporre che sia… l’ultimo capitolo, l’ultima occasione per vedere Milla che rotea su se stessa sferrando calci ai dobermann, agli zombie, ai licker e pure a quei mostroni brutti con la bocca mutante.

Alla fin fine sono una romanticona. Che ci posso fare?

Critica: Metascore 49/100, Tomatometer 33%.

Trailer:
La felicità è reale solo quando...
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2 Commenti:

  1. Cassidy 16 febbraio 2017
    • StepHania Loop 17 febbraio 2017

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