I film in uscita dal 20 aprile: L’Accabadora, Boston – Caccia all’Uomo e The Bye Bye Man

La rubrica (che tutto il mondo ci infischia) sui film in uscita al cinema

Fiacca, fiacchissima, questa settimana di uscite al cinema.

Cominciamo da Baby Boss di Tom McGrath, ennesimo lavoro di animazione della DreamWorks che annoia sin dal trailer.

Ci sono poi gli italianissimi Acqua di MarzoLasciami Per Sempre, sul non riuscire a crescere il primo e sull’oppressione della famiglia il secondo. Yawn.

Seguono i francesi Le Cose Che Verranno con Isabelle Huppert – un film sulla vita dopo il divorzio – e Famiglia all’Improvviso – Istruzioni non Incluse, film sui denti di Omar Sy, credo.

Tanti, tanti “meh”. A salvarci potrebbe essere la Sardegna con L’Accabadora, la meravigliosa Boston con Patriots Day o (in ultima spiaggia…) lo stantio horror americano di The Bye Bye Man.

Sì, siamo messi male.

Platealmente Perfido, la rubrica sui film in uscita al cinema.

L’Accabadora

Consigliato: Mah
Genere: drammatico
Durata: 97 minuti
Cast: Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini
Trama:

Sardegna, anni ’40. Annetta, giunta a Cagliari alla ricerca della nipote, Tecla, lavora come custode di un palazzo signorile. Mentre lei si sposta dalla povertà del paese natìo alla città, i proprietari di ville e palazzi fuggono verso la campagna a causa della guerra. In una Cagliari devastata dai bombardamenti, Annetta si muove sola e sofferente, com’è abituata a fare. Lei, infatti, ha ereditato dalla madre il più triste dei ruoli: donare la buona morte ai malati in agonia. Viene chiamata “l’ultima madre”, ma non ha mai chiesto di esserlo. Lontana dalla comunità che le ha imposto tale ruolo, nonostante gli orrori della guerra, Annetta scopre il significato di vita.

Dico io:

La figura dell’accabadora o di femina accabadora, pur non avendo ricevuto mai conferme ufficiali in campo antropologico, ha un enorme fascino. L’idea di una donna che, perennemente vestita di nero, abbia avuto (fino agli anni ’50) l’ingrato compito di “donare” la morte – una morte dolce e pietosa – per mezzo di arnesi e superstizioni, ai malati terminali o agli anziani in agonia genera un mix di sentimenti difficile da gestire. Oggi più che mai, forse.

Nel 2010 Michela Murgia ha vinto i premi Mondello e Campiello grazie ad un romanzo intitolato proprio Accabadora, con una storia piuttosto simile a quella narrata nel film di Enrico Pau (qui al suo primo lungometraggio), ma che non sembra essere alla base della pellicola.

Trailer ita:

Boston – Caccia all’uomo (Patriots Day)

Consigliato: Mah
Genere: drammatico, thriller
Durata: 133 minuti
Cast: Mark Wahlberg, Kevin Bacon, John Goodman, J. K. Simmons
Trama:

Boston, 2013. Durante l’annuale maratona del Patriots’ Day, due ordigni esplodono a breve distanza dal traguardo, causando 3 morti e 264 feriti. E sì, i fatti dell’attentato alla maratona di Boston sono tristemente veri. Come sappiamo, il 19 aprile dello stesso anno (solo quattro giorni dopo l’attentato), uno dei due attentatori di origine cecena rimase ucciso in una sparatoria presso il MIT. L’altro attentatore è stato arrestato, processato e condannato alla pena capitale.

Adattamento del libro Boston Strong, il film guarda le vicende dal punto di vista del sergente Tommy Saunders, incaricato della sicurezza della maratona.

Dico io:

Peter Berg, qui dietro la macchina da presa, richiama a sé il suo “muso ispiratore” Mark Wahlberg per questa pellicola che ignoreremmo beatamente se non avesse ricevuto tante ed inaspettate critiche positive. Nel cast, a bilanciare Wahlberg, troviamo tre mostri sacri: Kevin Bacon, John Goodman e J. K. Simmons. Film cool cast della settimana, a mani basse. Le musiche, inspiegabilmente, sono di Trent Reznor e Atticus Ross.

Qui c’è qualcosa sotto. Qualcosa bolle in pentola.

Lo so, sono una brutta, bruttissima persona.

Critica: Metascore 69/100: Tomatometer 80%.

Trailer ita:

The Bye Bye Man

Consigliato: No
Genere: horror
Durata: 96 minuti
Cast: Carrie-Anne Moss, Douglas Smith, Lucien Laviscount, Cressida Bonas
Trama:

Tre studenti universitari si trasferiscono in una vecchia casa nei pressi del campus. Uno dei tre, Elliott, trova in un comodino un foglio con la scritta “non dirlo, non pensarlo” ripetuta più volte e sotto questa, incisa sul fondo, la scritta “The Bye Bye Man”. Elliott è uno stupido yankee e ovviamente legge il tutto ad alta voce, mettendo a rischio la sua vita, quella della fidanzata Sasha e del comune amico John. Da quel momento in poi i tre scoprono di essere perseguitati da un omino col cappuccio nero a punta chiamato “Bye Bye Man”, che potrebbe essere collegato ad alcuni efferati omicidi del 1969.

Dico io:

Se non sapessi già dove si va a parare, nutrirei un po’ di speranza per questo Uomo Ciao Ciao. La storia è infatti ispirata al racconto The Bridge to Body Island di Robert Damon Schneck, a sua volta basato su di una leggenda popolare.

Si racconta, infatti, che un orfano albino nato in Louisiana nel 1920 fosse spesso oggetto delle angherie dei coetanei. Fuggito dall’orfanotrofio, il ragazzo, sempre più assetato di vendetta verso gli ex-compagni, scese a patti con il diavolo. Da allora il suo destino è quello di andarsene in giro, soprattutto sui treni e nelle stazioni, con il suo fidato cane ed un pesante sacco nero, che spesso si trascina dietro, pieno di lingue ed occhi delle sue vittime.

Ma questo è un altro post, temo. Da quanto si legge in giro, infatti, il film poco ha preso dal fascino di questa cupa leggenda. Dirige Stacy Title, veterana in campo horror, con la straordinaria partecipazione di Carrie-Anne Moss.

Certo, per una volta che in italiano avevamo un titolo fenomenale come “L’Uomo Ciaone”

Critica: Metascore 37/100; Tomatometer 23%.

Trailer ita:
La felicità è reale solo quando...
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2 Commenti

  1. Cassidy 21 aprile 2017
  2. Pietro Sabatelli 21 aprile 2017

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