Flesh and Bone – Prima Stagione (2015, Starz)

Ballet is the Ultimate Optical Illusion. We Make Effort Appear Effortless. We Make Difficult Divine. And We Make Gravity Our Bitch.

Flesh and Bone parte già con due ottimi presupposti. È innanzitutto un prodotto della Starz, emittente televisiva a pagamento statunitense nota per il suo andare oltre: è suo quello Spartacus che ci ha deliziato fino a qualche anno fa (ditemi che era truzzo, ma non ditemi che mancava di coraggio), come suo è il recentissimo Ash vs. Evil Dead, che contro ogni aspettativa sta raccogliendo consensi a destra e a manca (e per un’operazione del genere, capperi se ce ne vuole, di coraggio). Inoltre Flesh and Bone racconta di un ambiente più sanguinario del ludus di Batiatus e più diabolico delle sinapsi di Sam Raimi: quello della danza classica.

Chi c’è dietro le quinte

A dirla tutta, però, questa nuova miniserie ne avrebbe anche un altro – forse ancor più importante – di punto a suo favore: è ideata e scritta da Moira Walley-Beckett, sceneggiatrice di diversi episodi di Breaking Bad, tra i quali quell’Ozymandias che nel 2013 il Time piazzava al primo posto nella classifica “Top 10 TV Episodes of 2013” e che l’anno successivo è valso alla nostra Moira il riconoscimento come “migliore sceneggiatura per una serie drammatica”. Così, per dire.

Se comunque non ci fidassimo della penna dietro quest’opera, potremmo affidarci ai nomi che dominano il comparto tecnico: aldilà del pilot, diretto dal regista cinematografico David Michôd (Animal Kingdom, The Rover), la regia di questa miniserie può vantare nomi del calibro di Sam Miller (Luther), Nelson McCormick (Daredevil), Alik Sakharov e Stefan Schwartz (che hanno diretto almeno un episodio di qualsiasi serie televisiva ci venga in mente). Basta però con questo sciorinare nomi, perché l’arte è fatta sì dalla tecnica, ma anche dal cuore (o dalla pancia, come direbbe la Ventura). E infatti di cuore (come di pance), in questa miniserie in otto puntate, proprio non vi è traccia. Ci sono invece rivalità, sacrificio, determinazione, ossessione e unghie che cadono.

La Trama di Flesh and Bone

Conosciamo la nostra splendida protagonista, Claire Robbins (Sarah Hay), mentre furtivamente abbandona la sua casa di Pittsburgh per tentare l’audizione alla prestigiosissima American Ballet Company di New York, dove il direttore artistico Paul Grayson (Ben Daniels, The Exorcist), non senza reticenze, la sceglie tra tante. Nel giro di poco Claire si ritrova catapultata in un mondo che conosce, ma che aveva abbandonato – a suo dire – per problemi di famiglia. Racconterà alla sua coinquilina Mia, ballerina anche lei, di aver accudito il padre negli ultimi due anni e di aver quindi messo da parte se stessa fino al ritorno del fratello Bryan dall’Afghanistan. Ovviamente qualcosa ci spinge a credere che non sia tutto qui.

L’evoluzione della trama si rivela abbastanza scontata: Claire, anche se non ne è pienamente cosciente, ha un talento innato, che verrà subito notato dal direttore artistico che vorrà fare di lei una stella, la sua stella. Ma brillare – o cercare di farlo – ha un prezzo salato: Claire infatti in men che non si dica dovrà scendere a compromessi e si attirerà le inimicizie delle sue colleghe in un ambiente nel quale per l’amicizia non c’è posto.

Sangue e Palcoscenico

La maggior parte dello spazio è invece occupato, nella rappresentazione di questo elegante ed oscuro mondo, dal sacrificio della carne: che sia a causa dei disturbi alimentari o dei piedi che sanguinano, i meravigliosi e scattanti corpi di queste ballerine vengono messi costantemente e volutamente a dura prova con una inquietante determinazione. Questa usanza è così comune e così scontata che le colleghe si stupiscono che una ragazza in età fertile abbia “ancora il ciclo”, per poi andare alla ricerca di quell’essere donna attraverso danze che di classico hanno ben poco o accoppiamenti scabrosi o interessati, quasi a voler recuperare la perduta femminilità in altro modo. Già, perché la carne di quel titolo è presente, forse ancor più delle ossa, in modo bivalente. La stessa Claire sembra essere attratta dal sesso e dalla scoperta della sua sopita sessualità, pur nascondendo – sembrerebbe di intuire – una triste storia di abusi alle spalle.

Il cast “danzante”

Ma nemmeno cinque stagioni di Game of Thrones possono preparare lo spettatore alla deviata aberrazione di questa miniserie che porta in scena una vera e propria tragedia, nella quale anche gli antagonisti, i mostri, sono creature leggiadre ed effimere. L’unico personaggio affidabile (e ben delineato) risulta paradossalmente essere Romeo (Damon Herriman), un clochard un po’ suonato autoproclamatosi angelo custode di Claire.

Se da un lato il debito di questo prodotto verso la pellicola di Aronofsky, Black Swan (Il Cigno Nero, 2010) è palese, dall’altro la creatura della Starz non ha bisogno di ricorrere a forzature nel montaggio dato che buona parte dei ruoli principali, a cominciare da quello della protagonista, è infatti affidata a danzatori professionisti ed etoile (quando ero giovine io si diceva così) di una certa fama. Il fatto che la deliziosa Sarah Hay, Irina Dvorovenko (Kiira), Emily Tyra (Mia) e Sascha Radetsky (Ross) se la cavino bene anche con la recitazione non fa che rendere questo prodotto credibile e soprattutto dannatamente magnetico.

Non ci sarà una seconda stagione

Purtroppo difficilmente rivedremo Claire e la American Ballet Company, dato che le intenzioni della Walley-Beckett erano, sin dall’inizio, di sviluppare questa storia nel corso di più stagioni, ma la Starz, portafogli in mano, ha deciso di optare per una miniserie che improbabilmente vedrà mai una seconda stagione. Possibile che nemmeno le due nomination ai Globes (miglior miniserie e miglior attrice in una miniserie per la Hay) possano far redimere l’emittente?

“No”, concluderebbe Claire.

  • Sceneggiatura
  • Realizzazione
  • Personaggi
  • Recitazione
  • Originalità
  • Cuore
3.4

in sintesi

Più sanguinarie di gladiatori e più crudeli del male atavico, le ballerine della miniserie Flesh and Bone ammaliano, conquistano e spaventano.

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Voto dei lettori 4.5 (2 voti)

Flesh and Bone – Stagione 1 | La Scheda

  • Titolo originale: Flesh and Bone
  • Nazione: U.S.A.
  • Anno: 2015
  • Ideato da: Moira Walley-Beckett
  • Sceneggiatura di: Moira Walley-Beckett, Adam Rapp, David Wiener, Jami O’Brien, Bronwyn Garrity
  • Regia di: David Michôd, Joshua Marston, Stefan Schwartz, Nelson McCormick, Adam Davidson, Sam Miller e Alik Sakharov
  • Fotografia: Adam Arkapaw e Terry Stacey
  • Montaggio: Michelle Tesoro, Carole Kravetz Aykanian, Andy Keir, Meg Reticker
  • Musiche: Dave Porter e Adam Crystal
  • Tema d’apertura: “Obsession” di Karen O
  • Cast: Sarah Hay, Ben Daniels, Emily Tyra, Irina Dvorovenko, Damon Herriman et al.
  • Genere: drama, devastazione podalica
  • Numero di episodi: 8 da 60 minuti l’uno (prima stagione)
  • Programmazione in U.S.A.: dall’8/11/15 al 27/12/15 su Starz
  • Programmazione in Italia: dal 9/11/15 su TIMvision
  • Se ti piace guarda anche: The Black Swan (2010).
  • Sottotitoli in italiano: Italian Subs Addicted
  • Sito ufficiale e trailer:
La felicità è reale solo quando...
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8 Commenti:

  1. Mr Ink 14 dicembre 2015
    • StepHania Loop 14 dicembre 2015
  2. Michele Borgogni 14 dicembre 2015
    • StepHania Loop 14 dicembre 2015
  3. Marco Goi 14 dicembre 2015
    • StepHania Loop 14 dicembre 2015
  4. Bara Volante 14 dicembre 2015
    • StepHania Loop 14 dicembre 2015

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