Golden Globes 2012 – Un Premio Ciascuno…

Si è tenuta ieri, 15 gennaio, l’attesa cerimonia di consegna dei Golden Globes 2012, considerati da molti i precursori annuali dei ben più ambiti Academy Awards (le cui nominations saranno rese pubbliche il 24 gennaio). Per farla breve, fatta eccezione per The Artist, che si aggiudica due premi (Miglior Film Commedia/Musicale e Miglior Attore in un Film Commedia/Musicale), sembra quasi che la giuria abbia voluto far contenti un po’ tutti con un riconoscimento a pellicola.
Le sorprese iniziano proprio dalla categoria Miglior Film Drammatico, che vede trionfare The Descendants di Alexander Payne su The Help, Hugo Cabret, The Ides of March, Moneyball e War Horse. The Descendants o, bah, Paradiso Amaro, è la storia di un padre da calci in culo (George Clooney) che a seguito di un incidente che costringe la moglie in un coma irreversibile, si trasforma in un padre normale (George Clooney). L’uscita italiana è prevista per il 17 febbraio. Ora, sarà perché una volta che hai visto Incompreso li hai visti tutti, ma c’era roba più appetibile. Moneyball escluso, naturalmente.
Niente da ridire invece sul riconoscimento come Miglior Regista a Martin Scorsese per Hugo Cabret, che semina Allen, Clooney, Hazanavicius e Payne. Il film, il cui 3D pare abbia dato nuova vita al regista settantenne, sarà nelle nostre sale il 3 febbraio.
La vera e propria delusione di quest’annata è il premio Miglior Attore in un Film Drammatico, assegnato a George Clooney. Ci si aspettava la premiazione di una delle nuove leve, Fassbender o Goslin; si sarebbe apprezzata anche la premiazione di DiCaprio, che con la sua interpretazione ha salvato dal pubblico ludibrio l’ultima fatica di nonno Clint Eastwood; ma Clooney no. Per cui si farà finta di essere persone serie e si riconoscerà che The Descendants ancora non lo si è visto. Però no, dai. Clooney no.
Una vittoria annunciata quella di Maryl Streep per The Iron Lady come Migliore Attrice in un Film Drammatico, ma a dirla tutta il nostro tenero e fragile cuoricino batteva forte forte e invano invano per la camaleontica Rooney Mara. The Iron Lady di Phyllida Lloyd (Mamma Mia!) è una biografia della simpaticissima Margaret Thatcher e uscirà nelle sale italiane il 27 gennaio.
Nella categoria Migliore Attrice in un Film Commedia/Musicale a scalzare Charlize Theron per Young Adult e il duo Foster/Winslet per Carnage (trittico per il quale poco segretamente si tifava) è Michelle Williams per My Week with Marilyn, che, tra l’altro, non ha uno straccio di data d’uscita italiana. Evvabbé.
The Help, che veniva dato per favorito a destra e a manca con le sue cinque candidature, si aggiudica, per opera di Octavia Spencer, il riconoscimento di Miglior Attrice Non Protagonista, mente a Woody Allen spetta il contentino per la Migliore Sceneggiatura.
Doccia fredda circa la Migliore Colonna Sonora Originale: premiato Ludovic Bource
per The Artist e non la super-coppia Trent Reznor/Atticus Ross per The Girl with the Dragon Tatoo (MillenniumUomini che Odiano le Donne). ‘Nzomma, la nuova creatura di David Fincher (una delle uscite più attese dell’anno tra queste pagine) con le sue due già misere candidature non porta a casa nulla.
Fortunatamente la riscossa si ha con i premi per il piccolo schermo ed in particolare con le categorie mini-serie: il riconoscimento per la Miglior Mini-Serie viene infatti assegnato a Downton Abbey, che conferma, come del resto agli Emmy 2011, il suo predominio su Mildred Pierce, che però non resta a bocca asciutta grazie a Kate Winslet e al suo premio come Migliore Attrice in una Mini-Serie.
La vera riscossa si ha però nella categoria Miglior Attore in una Mini-Serie, dove l’inarrivabile Idris Elba sbaraglia la concorrenza per il suo preziosissimo Luther, una delle serie meglio realizzate della vita post-Lost e che, si scopre or ora, prevede l’uscita di una terza stagione nel 2012.

Fonte ed elenco completo di nominations e vincitori: HFPA.

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