Halt And Catch Fire – Prima Stagione (2014, AMC)

Computers aren’t the Thing. They’re the Thing That Get Us to the Thing.

Dallas, 1983. Joe MacMillan, un arrivista che cerca di riempire il suo vuoto emotivo con il successo, dopo aver lasciato la IBM si insinua nella Cardiff Electric portando con sé Cameron Howe, un’antipatica studentessa piena di sogni ed idee, e convolgendo Gordon Clark, un tecnico hardware grigio, disilluso e semi-alcolizzato, sposato con Donna, madre, moglie e lavoratrice perennemente stressata e con la testa sulle spalle. Questi sono i personaggi che ci vengono presentati nell’episodio pilota, I/O, che in verità poco hanno a che fare con i personaggi che ritroviamo nel season finale della prima stagione di Halt and Catch Fire, anomala nuova serie televisiva che prende il nome da una sorta di mitologico comando per l’anarchia del processore.

Siamo nei primi anni ottanta, nell’era dei pantaloni a vita alta e del boom dei personal computer. Siamo nell’epoca che ha dettato le regole della nostra epoca. Siamo all’inizio della diatriba sull’uso e l’abuso della tecnologia. Siamo in un mondo di squali e di sognatori, di capitalismo e borghesia, di droghe e musica elettronica. Siamo in quel passato che ha costruito il nostro futuro.

L’ammaliante e bugiardo Joe MacMillan – interpretato da un bravissimo Lee Pace con la faccia poco da elfo e molto da stronzo – ha da poco lasciato la IBM per passare alla ben più modesta Cardiff Electric. In realtà questo apparente incidente è volutamente provocato da MacMillan, che ha intenzione di metter sù una squadra per la progettazione di un nuovo PC in grado di dare del filo da torcere al colosso dell’informatica. A cadere nella rete del venditore dalla dialettica folgorante è innanzitutto Gordon Clark (Scott McNairy, Monsters, Argo), impiegato alla CE che, dopo aver tentato invano la fortuna costruendo una macchina con la moglie, sembra essersi arreso alla mediocrità: in realtà basterà la promessa di un garage e di un reverse engeneering a risvegliare l’ossessione che è in lui. Ad unirsi al freak show è poi Cameron Howe (Mackenzie Davis), studentessa prodigio un tantinello ninfomane con una spiccata non curanza dell’hardware ed una evidente propensione al software del futuro. Inizialmente macchietta di contorno, successivamente anche il personaggio di Donna (Kerry Bishé) – anche qui, come in Argo, moglie di McNairy (Gordon Clark) – troverà la sua collocazione nell’essere più capace e brillante (e più ingenua…) del marito.

La sceneggiatura di Christopher Cantwell e Christopher Rogers non ha bisogno di trattare lo spettatore da stupidottolo, narrando ed evidenziando ogni singolo passaggio, ma si diverte ad indirizzare lo spettatore verso una soluzione che spesso è molto distante da quella poi effettivamente scelta per la storia. I due Christopher disseminano gli episodi di questa stagione di personaggi e dettagli utili al prosieguo della narrazione, ma non si perdono – se non per pochi minuti – in nessuna storyline secondaria. L’immersione nel mondo e nell’epoca in questi dieci episodi che compongono la prima stagione è totale e decisa: dalla moda alla musica, dalle paure alle ossessioni, dall’arredamento ai Cabbage Patch Kids (che io, diversi anni dopo, c’ho avuto, eh).

Il season finale, 1984, ci fa subodorare l’ascesa del Macintosh (qui lo spot omonimo, girato da Ridley Scott, cui fanno riferimento MacMillan e Gordon in un dialogo) e contrappone tra loro i due personaggi rimasti fedeli alle proprie idee, mostrando quello che ha vinto la battaglia perdere la guerra e quello che ha inesorabilmente perso la battaglia prepararsi alla più gloriosa delle vittorie. Purtroppo però gli ascolti di questa prima stagione non sono stati gratificanti per la AMC, che – come sappiamo – di solito non si fa scrupoli a tagliare i rami secchi (leggasi The Killing, leggasilo un paio di volte…). Vista la conclusione dell’immenso Breaking Bad e il prossimo addio di Mad Men, c’è da sperare che il network realizzi di non poter puntare solo sulle espressioni stralunate di Rick in The Walking Dead e e decida di rinnovare per una seconda stagione la nostra Ferma e Prendi Fuoco, che, mantendendo la stessa squadra, avrebbe ancora tanto da raccontare.

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Halt And Catch Fire – Season 1 (U.S.A. 2014)
Ideato da: Christopher Cantwell e Christopher Rogers
Sceneggiatura di: Cantwell, Rogers et al.
Regia di: Juan José Campanella et al.
Cast: Lee Pace, Scott McNairy, Mackenzie Davis, Kerry Bishé, Toby Huss et al.
Genere: period drama, capirci poco di informatica
Programmazione in U.S.A.: dall’1/06/2014 al 3/08/2014 su AMC
Programmazione in Italia: bah…
Se ti piace guarda anche: The Social Network (2010).
La felicità è reale solo quando...
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4 Commenti:

  1. Marco Goi 10 agosto 2014
    • StepHania Loop 28 agosto 2014
  2. Francesca Garrisi 26 agosto 2014
    • StepHania Loop 28 agosto 2014

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