In Primis – Il Pilot di The Messengers (2015, The CW)

Il Meteorite ti Mette le Aaali

 

Un misterioso oggetto si sfracella sulla Terra ed a causa dell’energia scatenata dall’impatto cinque individui, apparentemente, muoiono. Gli stessi cinque individui, estranei l’un l’altro, si risvegliano inspiegabilmente poco dopo. La gente che è morta e che non proprio non vuole restarci a lungo sembra essere il leitmotiv degli ultimi anni seriali, anche se questo The Messengers sembrerebbe indicare una direzione diversa: i cinque sconosciuti al loro risveglio dispongono di una forza sovrumana, della capacità di guarire gli altri, di visioni del futuro o della capacità di leggere nel pensiero. Tra i cinque, però, uno non sembrerebbe particolarmente ben intenzionato. Ideata da Eoghan O’Donnell, la nuova nata in casa The CW ha già scatenato in patria diverse polemiche sui concetti di fede, entità superiori e divinità malevole, che, a dirla tutta, nel pilot non ci sono.
Il primo episodio di questa nuova serie, Awakening, si apre con il personaggio di Rose Arvale (Anna Diop), che, mentre racconta ad una collega del suo fidanzamento, ha un malore causato da un brutto presentimento: pochi istanti poco, infatti, la giovane Rose sarà atterrata da tre colpi di arma da fuoco.

Sette anni dopo…

In New Mexico, Vera (Shantel VanSanten) e un suo collega, entrambi radio-astronomi, stanno giocherellando con la loro attrezzatura quando notano qualcosa nel cielo, qualcosa che cade giù provocando un’inquietante onda d’urto. Vera, allontanatasi momentaneamente dal furgone, crolla a terra per poi rialzarsi prima ancora che arrivino i soccorsi. Non è chiaro quale sia la caratteristica attribuitale dallo strano fenomeno, ma è chiaro che fosse una cagacazzi anche prima dell’incidente. Più in là nel pilot scopriremo che il figlio di Vera è sparito diversi anni prima e che questa sua enorme fragilità potrà essere utilizzata a favore del male (o di quello che è).

 

Raul (JD Pardo) è nel bel mezzo di un’operazione sotto copertura quando i suoi colleghi intervengono, pur non essendo d’accordo con la sua decisione di mollare il rischioso incarico. È di questo che stanno discutendo, in mezzo al deserto, quando l’onda elettromagnetica (o l’onda del bene o l’onda del male o quel che è) fa accasciare al suolo Raul. Al suo risveglio riuscirà a sentire i pensieri dei suoi colleghi, che lo vogliono morto. Dopo una colluttazione, Raul rimane ferito e non gli resta che scappare, ma ben presto il suo cammino si incrocerà con quello di Erin ed Amy.
La bella Erin (Sofia Black-D’Elia) ha un matrimonio difficile alle spalle ed una lotta per l’affidamento della piccola Amy sul groppone. È alla guida dell’auto in cui è seduta anche Amy quando l’onda la uccide temporaneamente. Ne deriverà un incidente automobilistico ed al suo risveglio Erin vedrà la figlia, in gravi condizioni, mentre viene portata via dai paramedici. In ospedale scopriremo che l’ex-marito Ronnie è il classico poliziotto corrotto e prevaricatore, interpretato da Lane Garrison (il Tweener “Carne Fresca” di Prison Break) e che, dopo quanto accadutole, Erin sembra essere in grado di curare il prossimo. Per paura del marito, Erin porta via la piccola e si dirige verso Houston.
C’è poi Peter (Joel Courtney, Super 8), studente di Liceo in Arkansas, ragazzo timido, impacciato e oggetto di bullismo. L’onda lo colpisce durante un allenamento di nuoto e attraverso l’apprensione dell’assistente sociale scopriremo che vive in una casa famiglia e che, diversi anni prima, ha tentato il suicidio. L’incidente sembra avergli conferito una forza sovrumana che sfrutterà, non del tutto coscientemente, in un eccesso di legittima difesa nell’imminente aggressione da parte dei bulli della scuola. Anche Peter, come Raul ed Erin, si ritrova costretto a scappare e come loro, anche se in modo  del tutto casuale, si ritroverà diretto a Houston.
La quarta creatura alata è il predicatore televisivo Joshua Silburn Jr. (Jon Fletcher), figlio del predicatore televisivo Joshua Silburn Sr.. Joshua viene colpito dall’onda d’urto mentre è sul palco, a fare uno dei suoi roboanti discorsi di incoraggiamento alle telecamere tra il cattolico ed il new age. Al suo risveglio inizia a parlare di Apocalissi e Luciferi e scopre che suo padre è la personificazione del concetto di “predicare bene e razzolare male”. In una delle sue visioni, derivanti da quanto accadutogli, vedrà lo Houston Memorial Hospital in cui è ricoverata Rose e quindi, autoproclamandosi “messaggero di Dio”, deciderà di andare Houston per opporsi all’azione di Lucifero.
A Houston effettivamente si sta recando anche il quinto “risvegliato” (Diogo Morgado), di cui si sa ancora poco, eccetto il fatto che sia sempre pronto a fare del male e che abbia dei problemi di “congiuntivite”.
Sebbene spesso ricordi un po’ troppo Heroes, questo primo episodio non è del tutto da buttare, anche se i suoi principali difetti sembrano essere il non raggiungere la giusta empatia verso i (troppi, per un pilot) personaggi ed il non riuscire a (o il non voler) porre delle basi solide alla narrazione: da questo punto in poi potrebbe succedere tutto ed il contrario di tutto. I tanto chiacchierati elementi religiosi restano confinati, almeno al momento, nel personaggio di Joshua, il predicatore, che rappresenta il meno credibile dei cinque (sì, persino quello con gli occhi rossi sembra più verosimile). Tuttavia proprio la mancanza di una direzione netta, sommata ad una discreta realizzazione tecnica ed alla prossima convergenza dei diversi personaggi nello stesso luogo, aumenta la curiosità di vedere dove gli sceneggiatori vogliano andare a parare negli episodi successivi. Non ci resta, quindi, che concedere a The Messengers un altro po’ di tempo, ricordando che The CW è l’emittente dell’intrigante The 100 e della strampalata iZombie e che, alla fin fine, potremo comunque giustificarci con un “the Devil made me do it”.

 

Possibilità di successo: 57%

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The Messengers: Awakening (pilot)
Air Date: 17 Aprile 2015 su The CW
Sceneggiatura di: Eoghan O’Donnell
Regia di: Stephen Williams
Cast: Shantel VanSanten, Jon Fletcher, Sofia Black-D’Elia, J. D. Pardo, Joel Courtney et al.
Genere: mystery, sci-fi, creature alate
Se ti piace guarda anche: Heroes (2006-2010), The Leftovers (2014).
La felicità è reale solo quando...
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2 Commenti:

  1. Bara Volante 24 aprile 2015

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