Io Non Lo So Chi Sei Tu…

Io non lo so chi sei tu che hai affisso queste righe a cento metri da me.
Io non lo so chi sei tu e non so chi siano questi criminali per i quali qualsiasi aggettivo sarebbe un complimento.
Io non lo so chi sei tu, ma volevo dirti che mi dispiace. Mi dispiace per quelle quindici creature, la cui peggiore colpa sarà stata una pisciata su di un portone o il furto di un pezzo di mortadella lasciato incustodito sul tavolo in giardino.
Io non lo so chi sei tu, ma volevo dirti che mi dispiace. Mi dispiace per te, perché conosco quel dolore e quella collera. Di quel dolore e di quella collera, come una sorta di John Coffey, da quarantotto ore me ne sto facendo carico un po’ anch’io.
La felicità è reale solo quando...
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