Mildred Pierce – HBO

La Povera Mildred…

Mildred Pierce è la storia di una donna che, tradita e abbandonata dal marito Bert, si trova a fare i conti con la Grande Depressione, con le difficoltà psicologiche del dover indossare un’uniforme e accontentarsi delle mance, con le problematiche del dover crescere due bambine trovando la giusta via di mezzo tra l’orgoglio e il piatto a tavola. Mildred Pierce è la storia di una donna entusiata e sognatrice che si rimbocca le maniche e vince la sua sfida personale aprendo una catena di ristoranti. Tuttavia, Mildred Pierce è anche la storia di una donna che vizia oltremodo la primogenita, Veda, nutrendone l’ego già arrogante, altezzoso ed egoista. Come se non bastasse, Mildred Pierce è anche la storia di una donna degli anni ’30 che ce piaceva de trumbà. La povera Mildred.
Cinque episodi, poco più di cinque ore per questa miniserie che punta in alto. Quello che la rende un buon prodotto non è certo la sceneggiatura, che potrebbe beatamente essere tratta da un romanzo  d’appendice, quanto piuttosto la regia di Todd Haynes (I’m Not There), dettagliata, profonda e grave (a tratti forse eccessivamente) e le scelte musicali contestualizzate e azzeccatissime; ma più d’ogni altra cosa quello che innalza Mildred Pierce è la capacità recitativa di Kate Winslet, che, pur nel ruolo di un personaggio che andrebbe preso a calci in culo per ore, riesce a far emergere il dualismo di una donna determinata professionalmente e fragile affettivamente, guadagnandosi a pieno titolo il suo Emmy come Best Actress in a Miniseries. Anche Guy Pearce, grazie al suo scapestrato e insopportabile Monty Beragon, si è portato a casa il suo bell’Emmy Award come Oustanding Actor in a Miniseries, ma senza merito nè sforzo. L’interpretazione più dissonante resta comunque quella di Evan Rachel Wood, che si esibisce in tutto un repertorio di faccine, strilletti e passeggiate da sensualona nauseabonde.
Quel che resta è il sapore di un personaggio che sogna e lotta per realizzare i propri sogni, ma viene sconfitto dal suo cuore, troppo grande per allontanare il marcio che lo circonda. Perchè alla resa dei conti non c’è vittoria. E perchè se cresci una figlia dicendole che è bella e speciale e ha talento, poi ti viene su un puttanone, eh.

Messa in onda italiana: dal 14 ottobre su Sky Cinema.
La felicità è reale solo quando...
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Un Commento

  1. paveloescobar 29 novembre 2011

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