Monsters (2011, Gareth Edwards)

Invisible Monsters

Una vasta area geografica tra il Messico e gli U.S.A. viene messa in quarantena a causa della presenza di poco micro e tanto organismi alieni. Andrew (Scoot McNairy), fotoreporter alla ricerca dello scatto che vale una carriera, ha il compito di condurre negli Stati Uniti la figlia del suo capo, Samantha (Whitney Able), attraversando, assieme a lei e ad una squadra di guerriglieri locali profumatamente “assicurati”, la infected zone. Detta così… E invece.

E invece Monsters, pur palesando da subito i suoi debiti nei confronti di pellicole come Cloverfield e District 9, non solo non sfrutta l’abusato mockumentary, ma si affida alla contrapposizione tra i numerosissimi piani fissi, quasi un fermo-immagine (omaggio al protagonista e alla sua reflex), le sempreverdi riprese da camera a mano e i diversi piano sequenza egregiamente supportati dalle musiche di Jon Hopkins.

Now, It’s your turn to adapt” recita la locandina; nel momento in cui, la sera prima di partire, i due protagonisti si comportano come normali turisti nel territorio di confine si ha la sensazione di essere all’interno della narrazione: si respirano la noia, l’ansia, l’entusiasmo del posto da scoprire, si vive un’introduzione confidenziale alla sceneggiatura e al suo ritmo naturale, veritiero ed efficace.

L’inglese Gareth Edwards non si accontenta di girare, ma cura la fotografia e scrive la sceneggiatura e se la cava più che bene, fatta eccezione per uno script dei dialoghi piuttosto banale.

La narrazione sfiora diverse tematiche di un certo peso: dal rapporto genitori-figli all’ambizione giornalistica (la giustificazione del reporter che immortala le vittime è quella di non essere stato lui a causarne la morte), fino alla pericolosa illusione della sicurezza degli U.S.A. (la tanto imponente quanto inutile barriera che separa i territori in quarantena dal territorio statunitense).

Tanti interrogativi e nessuna risposta; d’altra parte chi ha bisogno di risposte se può avere una storia valida e ben raccontata? Il finale, tenerissimo, lascia intendere che i mostri reali non sono i poliponi economici e computerizzati, ma i compromessi del vivere attuale.

La faccenda di Jurassic Park e della citazione che – secondo alcuni – sfiora il plagio? Beh. Se avessi una videocamera e un amico disposto a travestirsi da alieno barra mostro barra dinosauro la scena della jeep la girerei anch’io.

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Monsters (U.S.A. 2010)
Regia di: Gareth Edwards
Sceneggiatura di: Gareth Edwards
Cast: Scott McNairy, Whitney Able, Mario Zuniga Benavides, Annalee Jefferies
Genere: poliponi economici computerizzati
Data d’uscita italiana: 4 marzo 2011
Se ti piace guarda anche: Jurassic Park (1993), Cloverfield (2008), District 9 (2009), Godzilla (2014).
La felicità è reale solo quando...
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2 Commenti:

  1. moderatamente ottimista 6 febbraio 2012
  2. Kris Kelvin 15 luglio 2015

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