Platealmente Perfido – In Sala dal 16 Aprile

Uellà. Eccoci qui con le consuete e poco allettanti uscite del giovedì, che oltre i quattro titoli che trattiamo dopo il salto possono vantare due commedie francesi (Le Vacanze del Piccolo Nicolas e The Fighters) ed un film non solo italiano, ma pure di Nanni Moretti, Mia Madre, che farò finta di non aver visto in elenco perché sono una brutta persona e penso che di Moretti ce ne sia uno solo.
Rossa, grazie.

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Black Sea

Robinson (Jude Law) ha “lavorato in un sottomarino per quasi trent’anni” ed ha perso la sua famiglia “per questo lavoro”, quindi, quando lo licenziano, si incazza a bestia ed accetta di partire per una missione nel Mar Nero, alla ricerca di un carico d’oro che sembrerebbe giacere lì dal 1941. Il pericolo però non sta tanto nel cercare di raggiungere il fondo del Mar Morto, quanto nella scelta di farlo assieme ad un gruppo di persone poco raccomandabili. Diretto da Kevin Macdonald (The Last King of Scotland) e scritto da Dennis Kelly (sceneggiatore dei quella perla di Utopia), Black Sea può vantare nel cast Scoot McNairy (Halt and Catch Fire, Gone Girl) e Jodie Whittaker (meravigliosa in Broadchurch), su Rotten Tomatoes un 81% e su Metacritic un più mite 62/100.

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Citizenfour

Nel gennaio 2013, Laura Poitras, regista di questo film e già vincitrice di un Premio Pulizer, ricevette una mail crittografata da un tale che si firmava Citizenfour. Nel testo di questa mail era riportato il costante ed invadente utilizzo di intercettazioni illegali ad opera della NSA (Agenzia per la Sicurezza Nazionale) statunitense a danno dei cittadini americani. Già. Stiamo parlando dei programmi di sorveglianza di massa e di Edward Snowden, tecnico della CIA, attualmente accusato di spionaggio. Metacritic a quota 88, Rotten Tomatoes ad un vertiginoso 98%… ma, boh, sono americani, sono di parte.

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Janara

A dirla tutta, l’idea di vedere un film su di una legenda settecentesca beneventana mi elettrizzava: la Janara è ritenuta, secondo i racconti, una strega particolarmente scontrosa e solitaria, che spesso, introducendosi nelle stalle, prendeva in prestito una giumenta per cavalcarla per tutta la notte, intrecciandone poi la criniera a testimonianza del suo passaggio. I nonni beneventani erano per questo soliti piazzare una ciotola di sale fuori le stalle, di modo che la Janara si concentrasse sulla conta dei granelli fino al mattino seguente, dimenticandosi dei cavalli. Janara, film di Roberto Bontà Polito, esordiente alla regia, conserva il riferimento al sale, ma fa passare la voglia sin dal trailer, barocco, pesante, enfatico fino all’inverosimile. Nella pellicola il “maleventum” tira a San Lupo e fa riferimento ad una storiella secondo la quale una strega messa al rogo tanti anni prima ogni tanto faccia ritorno per fare incetta di bambini. Però nel trailer urlano.

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Figlio di Nessuno (Nicije Dete)

Passato più o meno per tutti i festival che mi vengano in mente e vincitore del Premio del Pubblico a Venezia, Figlio di Nessuno è una coproduzione tra Serbia e Croazia che racconta la storia di un bambino cresciuto con i lupi e convinto di essere uno di loro fino al 1988. Un gruppo di cacciatori lo trova e lo porta a Belgrado, dove viene mandato in orfanotrofio e col tempo si adatta alla vita da bipede. Purtroppo però nel 1992, nel bel mezzo della guerra, il piccolo, chiamato Haris, viene rispedito in Bosnia, questa volta al fronte. Scritto e diretto da Vuk Rsumovic, per la prima volta dietro la macchina da presa, Figlio di Nessuno potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa. Oppure il classico drammone da festival.
La felicità è reale solo quando...
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2 Commenti:

  1. Bara Volante 16 aprile 2015
  2. Giampaolo 16 aprile 2015

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