Platealmente Perfido – In Sala dal 26 Febbraio

Questa edizione di Platealmente Perfido andrà in onda in forma ridotta e senza link e trailer a causa di un sacco di cazzi (si potrà scrivere “cazzi” su Blogger dopo il 23 marzo?). Platealmente Perfido e tutto il Blog si scusano per il disservizio e promettono di tornare alle usuali farneticazioni il più presto possibile. Nel frattempo però vi informano che Lady Gaga sarà nel cast del prossimo American Horror Story: Hotel e che questa settimana escono nelle sale italiane Spongebob – Fuori dall’Acqua, Le Leggi del Desiderio di Silvio Muccino (tu non shai gniente di me, gniente), Patria di Felice Farina (che genitori crudeli…), Meraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani e le cinque pellicole di cui parliamo dopo il salto.

Salto.

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[Qua quando c’hai tempo ci metti il trailer]

Inherent ViceVizio di Forma
[Qua quando c’hai tempo ci metti il semaforo verde]

Inherent Vice assiste alla reunion del regista Paul Thomas Anderson e dell’attore Joaquin Phoenix, entrambi amatissimi in questi lidi, dopo il grosso The Master (2013). La pellicola è basata sull’omonimo ed apprezzatissimo romanzo di Thomas Pynchon del 2009, edito in Italia con il titolo Vizio di Forma.

Inherent Vice, ambientato a Los Angeles nel 1960, racconterà la storia di Larry “Doc” Sportello (Phoenix), un investigatore privato tossicodipendente che verrà ingaggiato da una sua vecchia fiamma per evitare che il suo amante, un uomo sposato, venga incastrato dalla sua attuale moglie. Nel corso dell’indagine, Doc si troverà a fronteggiare situazioni strampalate e personaggi stralunati.

Diretto, adattato e prodotto da Anderson (Magnolia, There Will Be Blood), Inherent Vice può vantare nel cast anche Josh Brolin (recentemente visto in Sin City: A Dame to Kill For), Reese Whiterspoon, Benicio Del Toro, Jena Malone e il biondo che non impegna (Owen Wilson). Metascore a 81, pomodori con il 72% di freschezza.

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[Qua quando c’hai tempo ci metti il trailer]

KingsmanSecret Service
[Qua quando c’hai tempo ci metti il semaforo verde]

Matthew Vaughn dirige una nuova canzonatura del genere spy story, incentrandola su Eggsy, figlio dell’Agente Lancillotto, morto durante il servizio diciassette anni prima. Eggsy, vittima delle angherie di alcuni teppistelli del quartiere, si ritroverà a comporre un numero di telefono consegnatogli, alla morte del padre, dal suo presunto capo. A rispondere alla telefonata sarà un pezzo grosso dei servizi segreti, che cercherà in tutti i modi di reclutare il giovane. Scritto da Vaughn assieme a Jane Goldman (proprio come Kick-Ass, 2010) Kingsman vanta nel cast la presenza di Colin Firth, Mark Strong, Michael Caine e Samuel L. Jackson. Mica cazzi (lo scrivo ogni volta che passo, prima del 23 marzo). Metascore a 59, Tomatometer al 73%.

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[Qua quando c’hai tempo ci metti il trailer]

The Bag ManMotel
[Qua quando c’hai tempo ci metti il semaforo rosso]

Solo gli dei (i vecchi e i nuovi) sanno come The Bag Man sia potuto diventare Motel in italiano.  Comunque lo si voglia chiamate, in questo film c’è un uomo con una borsa (John Cusack, l’uomo, non la borsa) in un motel, che, dopo aver ammazzato un bel po’ di gente, attende il suo capo, che, dato che Liotta c’aveva cazzi, è interpretato da Robert De Niro. Diretto da David Grovic alla sua prima esperienza alla regia, Motel ci farà rivedere Dominic Purcell, indimenticabile interprete di Lincoln Burrows, il fratello scemo di Michael Scoffield in Prison Break. Ma davvero riprende Prison Break? Babbé. Metascore a 28 centesimi, Pomodorometro spietato al 10%.

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[Qua quando c’hai tempo ci metti il trailer]

Automata
[Qua quando c’hai tempo ci metti il semaforo rosso]

Siamo nel 2044 e le cose non vanno tanto bene, dato che sulla piazza sono rimasti solo attori del calibro canino di Antonio Banderas, Dylan McDermott e Melanie Griffith. Per fortuna ci sono anche dei robot crudeli e difettosi che cercano di dominare la Terra (o ciò che ne rimane). Diretto da Gabe Ibànez (che come Inarritu ha su qualche letteta un accento circonflesso), Automata ha (o dovrebbe avere) da qualche parte un robot doppiato da Javier Bardem. Non sono una femmina dell’ormone facile, ma questa settimana mi è toccato scrivere Phoenix, Del Toro e Bardem e… mi sento appagata. La critica americana invece non lo è, dato che il Metascore è a 37, il Pomodorometro al 31%.

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[Qua quando c’hai tempo ci metti il trailer]

The Repairman
[Qua quando c’hai tempo ci metti il semaforo giallo]

Credevo che The Repairman fosse un film con Vin Diesel, poi ho visto (da lontano) la locandina ed ho supposto che invece ci fosse Tom Hardy. Col piffero: The Repairman è un film italiano con un titolo da film con Vin Diesel e la locandina da film con Tom Hardy. Che vita piena di sorprese, la mia. Daniele Savoca (che sarebbe Diesel / Hardy) è Scanio Libertetti, il protagonista di questa storia, un ingegnere mancato che ripara macchine del caffé e che preferisce aggiustare le cose piuttosto che sostituirle. Intrappolato in una vita stantia, con uno zio panettiere che lo incoraggia e degli amici che lo criticano, Scanio farà la conoscenza di Helena (Hannah Croff), inglese esperta di risorse umane, che sembra l’unica in grado di comprenderlo. Perché siamo qui a parlarne? No, perché sulla locandina mi era sembrato di leggere Sundance e invece c’era scritto Raindance. Sono miope, lo ammetto. Per di più credevo fosse uscito la scorsa settimana, invece no. 
La felicità è reale solo quando...
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Un Commento:

  1. Giampaolo 13 marzo 2015

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