Platealmente Perfido – In Sala dal 6 Novembre

Questa settimana esce uno dei film più attesi dell’anno: Musei Vaticani 3D. No, dai, scherzo. Questa settimana esce uno dei film più attesi dell’anno: Non Escludo il Ritorno, biopic su Califano. Ah ah. No. Questa settimana esce uno dei film più attesi dell’anno: Andiamo a Quel Paese di Ficarra e Picone. No, ok, la smetto, tanto lo sappiamo tutti cosa esce questa settimana (e se non lo sappiamo, lo troviamo qui sotto dopo il salto, assieme ad altra roba di minor conto).

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Clouds of Sils MariaSils Maria

Sils Maria raccoglie l’attrice più amata dai vecchi, Juliette Binoche, l’attrice più amata dai truzzi, Kristen Stewart, e l’alttrice più amata dagli uomini normali, Chloe Grace Moretz. La storia racconta uno squarcio di vita di Maria Enders (la Binoche), resa famosa da una commedia nella quale interpretava una giovane che istiga al suicidio la sua capa. Venti anni dopo quest’opera, a Maria viene offerto il ruolo della (sua) capa nel remake della stessa commedia, mentre il ruolo della giovane, precedentemente appartenutole, viene affidato alla ambigua diciannovenne Jo-Ann Ellis (la Moretz). Metascore a 78, Tomatometer addirittura al 90%. Bah.

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Get On UpLa Storia di James Brown

Biopic sulla vita di James Brown, diretto da Tate Taylor (The Help, 2011) e scritto da John-Henry Butterworth (Edge of Tomorrow, 2014), Get On Up ha, assieme a Viola Davis ed Octavia Spencer, un Metascore di 71 e un Tomatometer al 79% che lasciano ben sperare, anche se al “se suona bene e ti piace allora è musica” personalmente preferisco il “se non è mai stata nuova e non invecchia mai allora è una canzone folk“, in tutti i sensi possibili.

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Interstellar

Possiamo far finta di niente o possiamo dirlo subito: Christopher Nolan è uno dei più grandi registi e sceneggiatori viventi. Dopo quel capolavoro di Memento, dopo The Prestige, la trilogia de Il Cavaliere Oscuro ed Inception, questa volta il regista e sceneggiatore londinese, classe ’70, ci porta, tutt’un botto, nel futuro e nello spazio. Assieme a Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Wes Bentley e Casey Affleck, siamo in un avvenire imprecisato e – tanto per cambiare – ci stiamo estinguendo a causa di drastici cambiamenti climatici che hanno mandato in pappa l’agricoltura. Un gruppo di scienziati – di quel tipo di scienza di cui non capisco nulla (fisica, geofisica, astronomia, robe) – cerca di sfruttare un cunicolo spazio-temporale (o Ponte di Einstein-Rosen) per esplorare nuovi pianeti. Girando girando, questi scienziati – di quel tipo di scienza di cui non capisco nulla – si imbattono in qualcosa che nemmeno la loro scienza – quel tipo di scienza blabla – riesce a spiegare. Sì, sembrerebbe un po’ che Nolan si sia mangiato Shyamalan, ma nonostante quei preoccupanti 75 punti al Metacriticometro e quell’appena 74% al Pomodorometro, io voglio crederci. D’altra parte, a chi non ne capisce di geofisica, resta giusto la fede.
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Trois CoeursTre Cuori

Una canzone degli Arctic Monkeys, Cornerstone, racconta di un tizio che, dopo aver perso l’amore della sua donna, si gira i pub di mezza Inghilterra sempre più ubriaco chiedendo a tutte, ma proprio a tutte, “can I call you her name“, fino a che, al Cornerstone appunto, non incontra la sorella della sua amata, che gli risponde “yes, you can call me anything you want“. Tre Cuori racconta più o meno questo, ma senza birra: Marc e Sylvie si incontrano un giorno a Parigi e finiscono per parlare per ore, per poi darsi appuntamento qualche giorno dopo. All’appuntamento Marc non si presenta perché nel frattempo ha conosciuto un’altra donna, che si scoprirà poi essere la sorella di Sylvie. Nel cast ci sono l’immancabile Charlotte Gainsbourg, Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni. Anche se pare che poi viri verso il thriller, io continuo a preferire la birra (e anche quel video in cui Alex Turner non si era ancora montato la testa col tirabaci e si faceva gli effetti speciali da solo).
La felicità è reale solo quando...
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