Manifestement Mal – Aujourd’hui au Cinéma

Parigi, oggi, una sala cinematografica. Foto di Mauro Donzelli.

Queste pagine (pagine, pagine) per lo più ospitano riflessioni giocose (e sì, ok, spesso anche insensate) e raramente si concedono davvero la possibilità di dire qualcosa. Tuttavia è impossibile restare in silenzio di fronte ad eventi come quello che da una manciata d’ore ci attanaglia l’anima.

Non mi permetterò di pontificare, perché non mi ritengo sufficientemente formata ed informata per farlo, ma mi permetterò di esprimere lo strazio per le vittime degli attentati di questa notte a Parigi e di aggiungervi la solidarietà verso chi, proprio in queste ore, viene ingiustamente messo in ginocchio dalla saprofagia di alcuni media, dall’ottusità di alcuni politici e dalla bieca ignoranza chi li segue entrambi, senza regalare a se stesso quella cosa meravigliosa che è lo sviluppo di un pensiero.

Sfruttando la rubrica Platealmente Perfido, che settimanalmente si occupa delle pellicole in sala, ho scelto, totalmente a caso, tre pellicole che questa sera a Parigi non vedrà nessuno, dato che i cinema parigini resteranno chiusi. Non condanno certo la doverosa scelta, piuttosto vorrei dedicare, restando in linea ed in tema con questo blog, questo pensiero piccolo piccolo (e probabilmente stupido) a tutti coloro che questa notte hanno perso qualcuno. O qualcosa.

N.B: Conosco sì e no cinque parole in francese (e sono tutte cose che si mangiano), pertanto se ho toppato in pieno il titolo, l’ho fatto con le migliori intenzioni.

Les Anarchistes

Siamo a Parigi, nel 1899. Il protagonista di questa storia è il Caporale Jean Albertini (Tahar Rahim), che viene scelto per infiltrarsi in un gruppo di anarchici. Per lui, è un’opportunità per un avanzamento di carriera, ma, con il passare del tempo, Jean sarà sempre più combattuto tra il suo dovere di poliziotto e una strana forma di appoggio verso il gruppo che rivendica la fine della sottomissione della classe lavoratrice. I sentimenti che inizia a provare per Judith, fidanzata del capo, non lo aiuteranno ad effettuare una scelta che però deve fare al più presto.

Presentato a Cannes nella Semaine de la Critique, Les Anarchistes può fare affidamento anche sull’interpretazione di Adele Exarchopoulos, già protagonista de La Vita di Adele (La Vie d’Adèle), vincitore della Palma d’Oro a Cannes 2013.

L’Étage du Dessous (Un Etaj Mai Jos)

Letteralmente (credo) “Il Piano di Sopra”, L’Étage du Dessous racconta la storia di Pătraşcu, che, rientrando, sente provenire dal secondo piano il classico ed inquietante frastuono di un violento litigio. Poche ore dopo il corpo di una donna viene ritrovato poco distante. I sospetti di Pătraşcu si concentrano su Vali, inquilino del primo piano, eppure nasconde i suoi dubbi alla polizia.

Il film del rumeno Radu Muntean attualmente non ha (ancora?) una data di uscita italiana, sebbene anche lui sia passato da Cannes nella sezione Un Certain Regard.

Francofonia, le Louvre sous l’Occupation

Siamo ancora a Parigi, in questo caso nel 1940, sotto le bombe. Due uomini che il destino vorrebbe in posizioni contrastanti, Jacques Jaujard, direttore del Louvre, e il conte Franz von Wolf-Metternich, nominato capo della commissione tedesca per la protezione delle opere d’arte in Francia, stringono un accordo segreto per preservare la Gioconda, la Venere di Milo e gli altri tesori del Louvre.

Fracofonia è stato presentato al Festival di Venezia e (indovinate un po’) nulla si sa sull’eventuale distribuzione italiana.
La felicità è reale solo quando...
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Un Commento:

  1. Salvatore Baingiu 15 novembre 2015

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