[REC]³ Génesis (2013, Paco Plaza)

Viva Valencia!

La scritta AV2 compare per un secondo in alto a destra del monitor, poi un cursore si muove tra le opzioni video e foto del matrimonio di Clara e Koldo. Quanto sono belli. Come sono felici. E’ il giorno del loro matrimonio: le riprese sono fatte dal cugino di lui e da un professionista, Atùn, fissato col cinéma vérité. La chiesa è gremita di parenti, dallo strampalato zio Pepe Victor, alla zia chiattona, al nonno con l’apparecchio acustico malfunzionante. Non mancano neanche gli amici cazzoni: un matrimonio mediterronico in pieno stile. Per il ricevimento ci si sposta in un lussuoso resort, dove tra banchetti e balli, zio Pepe dà i numeri. E non perché ha bevuto troppo. In pochi secondi si scatena il panico e la misteriosa epidemia già (meglio) rappresentata nei precedenti capitoli fa i suoi proseliti tra gli invitati alla cerimonia, causando la separazione di Clara e Koldo. La telecamera, che fino a quel momento era stata il nostro punto di vista sulla situazione, viene frantumata e Plaza ci avverte che stiamo vedendo [REC]³ Génesis. Ciao ciao mockumentary. Ciao ciao found footage.

I talentuosi registi di [Rec] e [Rec]², Jaume Balaguerò e Paco Plaza, si giocano a sorte i capitoli conclusivi: Balaguerò si aggiudica il quarto ed ultimo capitolo, Apocalypse, e Plaza, mentre il collega si diletta a girare Mientras Duermes, dirige questo terzo capitolo, che in realtà non si rivela un prequel come annunciato, ma racconta accadimenti che avvengono in contemporanea ai fatti dei primi due capitoli, come testimoniato da un monitor in un’inquadratura secondaria.

Il passaggio di Plaza alla classica macchina da presa, da molti additato come altissimo tradimento, si rivela invece un’arma utilissima, e forse indispensabile, per raccontare questa storia. Una storia semplice e lineare (come l’ammmore!), che si sveste di tutti gli orpelli barocchi che avevano appesantito [Rec]² e si carica di una liberatoria forma di ironia (e soprattutto autoironia), inedita negli episodi della saga. Proprio in questa sua semplicità, la sceneggiatura (di Berdejo, Gallart e dello stesso Plaza) ci fa man mano ritrovare i personaggi che avevamo incontrato nella prima parte, talvolta vestiti da Sponge John, talvolta mutati in mostri. Ed è proprio questo il punto di forza della pellicola: il vero obiettivo del mockumentary è quello di far sentire lo spettatore parte degli avvenimenti narrati, per questo, dopo averci introdotti, la regia abbandona quello stile affidandosi alla consapevolezza che lo spettatore è già entrato nella storia grazie alle “presentazioni” iniziali e non ha quindi più bisogno del punto di vista interno agli avvenimenti.

Plaza quindi prende in giro se stesso, distribuendo frullini da cucina e disseminando motoseghe, e gira una pelicula para no dormir che scorre via fin troppo velocemente, con un ottimo ritmo, gli effetti speciali a cui ci ha già abituati e qualche (o più di qualche) pacchianata. Probabilmente [REC]³ Génesis non aggiunge nulla al cinema horror, né al mockumentary, ma rappresenta una delle migliori parodie di genere mai viste, anche perché inserita nella sua stessa saga. E poi l’epilogo… oh, l’epilogo.

In sala dal 17 gennaio 2013.
La felicità è reale solo quando...
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4 Commenti

  1. La firma cangiante 18 agosto 2012
    • StepHania Loop 19 agosto 2012
  2. Mr Ink 19 agosto 2012
    • StepHania Loop 19 agosto 2012

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