Revenge – Seconda Stagione (2012/13, ABC)

Credevo fosse Carrion, Invece Era Retcon

Sì è conclusa anche in Italia la seconda stagione di questa esilarante sit-com che negli States va in onda il primo ed il terzo giovedì dei mesi che iniziano con una lettera compresa tra la L e la M. Eh? No, niente. Dicevo, è tornata la Conta di Montecristo e, come l’anno scorso, chi la segue con la programmazione d’oltreoceano deve tirare ad indovinare giorno, settimana e mese di messa in onda. Perché? Perché sceneggiatori e produttori sperano che il pubblico, a distanza di settimane, abbia rimosso trama e avvenimenti degli episodi precedenti.

Chiarito questo fondamentale dilemma, ritroviamo Emily – Amanda – Thorne (una Emily VanCamp sempre più secca ed irreale) e i suoi piani di vendetta contro la potente famiglia Grayson, rea di aver incastrato, causandone la morte, lo di lei Patre. La trama di questa stagione potrebbe effettivamente essere riassunta in un’unica frase, che per certo conterrebbe la parola retcon e che però sarebbe scorretto scrivere, per cui non resta che accennare alle troppe, inconcludenti sottotrame di questi ben ventidue episodi ed al corollario di personaggi totalmente inutili ai fini del plot originario: dalla di lei Matre, Kara, creduta morta durante tuuuta la prima stagione, che va e viene per tre episodi senza praticamente fare o dire nulla di rilevante; al di lei fratello adottivo, anche lui tenuto nascosco per poi spuntare così, all’improvviso, e tanto triplogiochista quanto amorfo; a Marco, ex-fidanzalato trapiscione di Nolan (Gabriel Mann) che torna alla carica però poi (poi?); a Regina, neoamicizia lesbo-chic della Grayson-Clark, messa lì solo per giustificare una menzognera telefonata mortale.
Questa continua riscrittura del plot, sommata a personaggi inutili e sottotrame-riempitivo, ha dettato (finalmente) un calo negli ascolti in Patria, al punto tale da far proporre a Mike Kelley (One Tree Hill, The O.C.), ideatore, produttore e showrunner della serie, una terza stagione più breve e focalizzata sulla trama principale. Per tutta risposta, la ABC lo ha scacciato via come una zanzara, sostituendolo con il produttore esecutivo Sunil Nayar (CSI: Miami).
Perdendo nettamente di vista l’interessante spunto iniziale, Revenge si arrotola su se stesso ancor di più in questa seconda stagione, abbandonandosi a dettagli, personaggi e sottotrame irrilevanti, dettati da uno script all’insegna del “come viene, viene, dai tutti insieme e in allegria” che danneggerebbe l’immagine persino di un attore da Oscar (anche se, effettivamente, non è questo il caso… non per Nick Wechsler – Jack Porter almeno). Va detto che gli ultimi episodi del doppio season finale, sicuramente al di sopra degli altri per architettura e ritmo, svelano finalmente, tra un cliffhangerone e l’altro, l’identità del cattivo dei cattivi…
In conclusione, l’unico motivo razionalmente plausibile per seguire Revenge è odiare così tanto i suoi personaggi da avere la necessità di volerli vedere morti: in questa stagione ne muoiono (almeno) quattro. Pace.

U.S.A. – messa in onda: dal 30/09/2012 al 12/05/2013 su ABC.
ITALIA – messa in onda: dal 14/01/2013 al 17/06/2013 su Fox Life.
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