Revenge – Terza Stagione (2013/14, ABC)

Storyline a Monte. Cristo.

Li chiamano guilty pleasure questi prodotti tra l’orrido e il nonsense che però non si riesce a smettere di seguire. Il momento più bello di questa terza stagione? Nel season finale uno dei personaggi è in gatta buia (ci finiscono tutti in cella, prima o poi, non sto anticipando nulla) e di punto in bianco una guardia carceraria lo scòfana di mazzate. Embè? La guardia carceraria è Brad Bellick (cioè Wade Williams), uno che in Prison Break (Abruzzi, mi manchi!) un episodio ogni due menava qualcuno senza motivo. La scena dura circa trenta secondi. Ecco, questo è più o meno tutto quello che avrei da dire sulla stagione di Revenge da poco conclusasi, ma mi sa che pare brutto.

Cambio di showrunner, come si era detto: a Mike Kelley è subentrato Sunil Nayar e la situazione è cambiata, eh. Oooh, se è cambiata. Tipo che Nolan era in carcere, ma il nuovo showrunner lo fa uscire. Tipo che dopo aver detto ciao ciao ad Amanda e Declan, diciamo ciao ciao ad Ashley il fenicottero. Tipo che per qualche episodio Sara Munello (Annabelle Stephenson), l’ex fidanzata ‘nguaiata di e da Daniel, sembra diventare un personaggio cardine. Tipo che arriva Patrick (Justin Hartley), il primogenito di Victoria, annunciato nella precedente stagione: un bracalone, fustacchione, mammone (il quarto aggettivo che finisce per -one lo ometto per paura di ritorsioni, ma sì, è anche quello…) che dopo una manciata di episodi riceve una proposta per lasciare gli Hamptons e venire in Italia a lavorare per Stefano Lione. Che belle cose. Tipo che poi arriva Niko (Stephanie Jacobsen), la figlia di Takeda, pronta e determinata a vendicare la morte del padre. Tipo che poi arriva Margaux LeMarchal (Karine Vanasse), un’amica francese di vecchia data di Daniel della quale non si era mai sentito parlare, che cerca di accoppiarsi con tutti. Poi arriva anche il padre francese dell’amica francese, Pascal (Olivier Martinez, che a occhiecchiò francese non è) e viene fuori che aveva dei trascorsi con più o meno tutti i personaggi. Tipo che poi alla fine arriva pure Stevie Grayson (Gail O’Grady), la prima moglie ‘mbriacona di Conrad, e viene fuori che lei è la mamma di tutti. Nel mezzo, ci scappa pure che Emily / Amanda (Emily VanCamp), in preda ad un’amnesia, non ricordi più la sua copertura ed i suoi piani. Io non ho mai visto una sola puntata di Beautiful, ma è più o meno così che me lo immagino.

Siamo lontani dalle esuberanze trash della prima stagione ed abbiamo girato definitivamente verso la soap opera: persino la pagina principale di Wikipedia è combattuta. A reggere il gioco, comunque, sono anche in questa stagione i vestitini glamour della Van Camp, il personaggio di Nolan Ross (Gabriel Mann), che fortunatamente resta coerente e fedele a se stesso, e quello della Regina Victoria (Madeleine Stowe), che, grazie anche ad un’interpretazione per lo meno decente, può concedersi ogni tanto un pizzico d’amore materno e un briciolo di passione verso chiunque non sia suo marito Conrad. A bilanciare questa botta di positività, arriva Daniel Grayson, che, diventato istantaneamente cattivo, mette in risalto tutte le mancate qualità attoriali di Josh Bowman (fidanzato, nella vita reale, della Van Camp). Meriterebbero una menzione anche Charlotte (Christa B. Allen) e Jack (Nick Wechsler), la cui bravura è paragonabile soltanto allo spessore dei rispettivi personaggi.

Il season finale risolleva un po’ la situazione: muore (e muore in maniera esilarante) il personaggio della cui dipartita si era tanto vociferato sui social e nelle interviste del cast, al fine di tentare di pubblicizzare la serie i cui ascolti si sono rivelati in netto calo rispetto alle stagioni precedenti. Nell’ultimo episodio, Execution, uno dei cattivi forse paga con la vita e un altro dei cattivi forse paga con la reclusione, ma l’uno e l’altro sono stati uccisi e rinchiusi più volte durante queste tre stagioni, quindi la credibilità di ciò che abbiamo visto è nulla. E poi… zan zan. Il retcon che non ti aspetti: talmente fuori luogo, inappropriato e da parolacce che sembra troppo basso persino per Revenge

Ovviamente la ABC ha rinnovato Revenge per una quarta stagione… salvatevi. Salvatemi.

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Revenge – Season 3 (U.S.A. 2013-14)
Ideato da: Mike Kelley
Sceneggiatura di: Sunil Nayar, Karin Gist, Ted Sullivan, Sallie Patrick, Joe Fazzio
Regia di: John Scott, Kenneth Fink, Matt Earl Beesley, Tara Nicole Weyr, Jennifer Wilkinson
Cast: Emily VanCamp, Madeleine Stowe, Gabriel Mann, Barry Sloane, Josh Bowman
Genere: soap opera, cose di cui vergognarsi
Programmazione in U.S.A.: dal 29/09/2013 all’11/05/2014 su ABC
Programmazione in Italia: dal 28/01/2014 su FoxLife
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3 Commenti

  1. Sophie 28 luglio 2014
    • StepHania Loop 30 luglio 2014
  2. Muriomu 30 luglio 2014

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