S.O.S. Summer of Sam (1999), di Spike Lee

Summer of Sam(1)40 Secondi Minuti di Niente

Summer of Sam é un film basato sulla storia dell’omicida seriale statunitense David Berkowitz soprannominato Son Of Sam, in una delle poche pellicole di Spike Lee che non affronta temi e ambientazioni delle comunità afroamericane. Il film é infatti ambientato a New York nell’estate del 1977, periodo in cui David Berkowitz, Son of Sam, si dilettava nell’omicidio seriale sparando un po’ qui un po’ lì, con una naturale predilezione per gli italio-americani… I protagonisti di questa storia sono proprio degli italo-americani e si sa, quelli fanno solo tre cose: dicono parolacce, commettono crimini e trombano. Il personaggio principale, Vinny, è interpretato da John Leguizamo (il dottor Clemente di E.R.) che ha praticamente lo stesso ruolo che ha in E.R., il tossico, maniaco, adultero e testa di minchia. Il miglior amico di Vinny é Ritchie (Adrien Brody), un punk che lavora in un locale omosessuale. Quando la notizia dei crimini del figlio di Sam inizia a diffondersi a macchia d’olio nell’opinione pubblica, la gente poco per bene del quartiere italoamericano esige la testa di Ritchie, oltremodo convinta che l’assassino sia lui (sempre presente, quindi, la tematica del diverso, anche se lontano dalle comunità afroamericane). Ma un quarto d’ora di film odi un pò tutti, incluso te stesso, e poiché la pellicola dura ben 140 minuti, alla fine odi anche Brody. La presenza di uno dei serial killer più famosi della storia resta a margine e non ha molta influenza sulla trama, allo scopo di spostare l’attenzione su fatti realmente accaduti in quegli anni (raid punitivi nei confronti di un punk del quartiere). Tra le dieci scene più malate del cinema, quella in cui il cane dei vicini parla all’assassino (con la voce di John Turturro, eh); mentre il momento di maggiore coinvolgimento è quello in cui parte Won’t Get Fooled Again dei The Who (la siglia di CSI “Baywatch” Miami, perchè in quel momento pensi a qualcos’altro altro, che sicuramente ti coinvolge di più. Uno scivolone di Spike Lee. Succede.
La felicità è reale solo quando...
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Un Commento

  1. fataAfette 24 aprile 2007

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