Suicide Squad (2016, David Ayer)

La Recensione di Suicide Squad: Seriously, what the hell is wrong with you people?

La mia intenzione era quella di scrivere due parole due su Suicide Squad, titolone della DC/Warner attualmente in sala ed in questi giorni oggetto di critiche feroci e per molti versi giustificate. Quindi no, non lo difendo, tranquillo. Il guaio è che per non difenderlo mi sono servite un sacco di parolacce e quasi 2400 parole. Uomo avvisato…

Una Doverosa Premessa di Cazzi Miei

Se leggi queste pagine sai che non sono un’appassionata di fumetti e che non nutro particolare interesse nei confronti dei cinecomic. Proprio per questo, però, credo di essere la spettatrice ideale per questo genere di film: non mi lamenterò mai di come viene rappresentato quel personaggio o di quanto sia in linea con gli scritti, non frignerò mai se il rapporto tra Joker ed Harley Quinn viene sfalsato per esigenze adolescenziali. Nella mia totale ignoranza sono completamente perfetta.

La mia perfezione raggiunge l’apice grazie all’effetto Ketamina che mi fa la Marvel. Perché se dici cinecomic dici Marvel, ed io i film Marvel li vedo pure (non tutti), perché là ci sono i soldoni e gli effettoni. Il guaio è che l’indomani mattina dimentico ogni cosa: trama, battute, dettagli. Alla visione del capitolo successivo, ovviamente, non noto le eventuali incongruenze e mi stupisco ogni volta della presenza di Mark Ruffalo.

La Formula Chimica della Ketamina

La struttura chimica del (RS)-2-(2-clorofenil)-2-metilammino-cicloesan-1-one, anche detto ketamina. Sigla!

Ma facciamo un passo indietro.

Il fatto di sapere di non sapere mi impone anche la non-idolatria Marvel. Il mancato feticismo nei confronti della Marvel è una cosa che ti porti dentro, una cosa che ti isola dagli altri, che ti costringe a mangiare la merendina da sola al parchetto mentre gli altri discutono di Thor e Hulk. E come dice Amanda Waller in Suicide Squad “tutti lo trattavano come un mostro ed è diventato un mostro”. Piacere, sono Killer Croc.

Ora ci piazzerei anche un “Marvel cacca”, ma a) sarebbe inappropriato detto che una dolce donzella come me; b) in realtà non lo penso. Però però però. Tolto il primo The Avengers (2012), effettivamente un lavoro di ottimo livello, siamo davvero sicuri che il progetto Marvel Universe sia così necessario? Eccezion fatta per quelli firmati da Joss Whedon (che infatti è stato fatto fuori), non sono grossomodo tutti uguali? Le stesse battutine, le stesse dinamiche, le stesse femmenelle. E poi Captain America: Civil War… davvero? Dobbiamo supparci lo Spiderman adolescente dalla casa di produzione che ha licenziato Edgar Wright?

Come on.

Per questo avrei tanto voluto veder funzionare questo Suicide Squad. Se così a bruciapelo mi chiedessi “Marvel o DC?” io ti risponderei DC. Perché? Perché – dal poco che ho visto – è più oscura e sfigata. E perché la Marvel ha uno stuolo di sostenitori che manco un Di Battista in motorino. E poi è alla Dark Horse Comics che devo i miei cinecomic preferiti.

Quali sono i cinecomic preferiti di una che non apprezza i cinecomic?

Ti ringrazio per questa domanda, amico mio. Beh, la trilogia de Il Cavaliere Oscuro, ovviamente. Potremmo parlare per giorni dei suoi difetti e degli scivoloni del terzo capitolo, ma non potremmo mai negare i brividi che Nolan a la sua gang ci hanno regalato. Ma sai cosa mi è piaciuto ancora di più? Watchmen. Quel Watchmen (2009), trasposizione dell’omonimo fumetto DC Comics del 1986-87 firmata da Zack Snyder. Attenzione, ho appena citato Zack Snyder.

Snyder vs Batman v Superman vs Suicide Squad

Zack Snyder è un regista al quale voglio bene e se leggi queste pagine ormai sei rassegnato. Snyder ha da tempo le mani in pasta nel progetto DCEU, tant’è che ha già diretto sia L’Uomo d’Acciaio (2013) che Batman v Superman: Dawn of Justice (2016), il film spernacchiato da tutti che mi ostinavo a difendere in una di quelle bozze di post che non vedrà mai la luce.

Prima di passare a dire due parole sull’universo DC, però, vorrei lasciare nero su bianco il fatto che il tocco (da giocatore di rugby) di Zack Snyder si avverte pesantemente anche in Suicide Squad. Snyder è qui un “semplice” produttore esecutivo, eppure la prima parte del film, per coattitudine e frenesia, risente molto del suo gusto. Un esempio? L’inserimento dei brani musicali nelle varie scene ricorda molto le scelte di Watchmen. Con la differenza, però, che quando in Watchmen parte The Sound of Silence al funerale del Comico, ti scappa un mezzo sorriso subito smorzato dal peso della trama. Quando in Suicide Squad parte uno degli innumerevoli brani famosissimi inseriti alla cazzo, al massimo ti chiedi “ma che fine ha fatto Eminem?” (true story).

“Bella la colonna sonora”, diceva la tizia dietro di me mentre uscivamo dalla sala. Bella un cazzo, pensavo io. Se vuoi girare un videoclippone, allora giri un videoclippone. Pensa, in quel caso neanche ti serve una trama.

Suicide Squad: Will Smith (Deadshot) e Margot Robbie (Harley Quinn).

DC Extended Universe vs Marvel Universe

Qualche anno fa il DC Extended Universe ha alzato la cresta e deciso di imitare l’acerrima rivale, la Marvel, nel programmare pellicole fino al giorno dell’estinzione umana. Come detto, per partito preso – come davanti ad una finale olimpica di Taekwondo Azerbaigian vs Niger – tifavo per la DC. Ho continuato a tifare per la DC anche dopo aver visto Batman v Superman: Dawn of Justice, un esperimento serioso, palloso ed estremamente Martha (what?) che però provava a fare qualcosa di vagamente diverso. Con tutti i suoi difetti, Batman v Superman puntava in direzione opposta alla traiettoria rossa del Marvel Universe.

In itinere però quella traiettoria è cambiata. Come sottolineato da molti, infatti, Batman v Superman ha incassato benino e ha raccolto critiche feroci. Nel frattempo è uscito Deadpool (che non ho visto… o forse l’ho rimosso?), che ha fatto il botto. È facile quindi immaginare che i franchi tiratori della DC abbiano optato per un cambio di strategia. Non andava bene quel Batman appesantito, invecchiato, quasi in età da pensione. Ci volevano le battutine, la leggerezza e i culi. È così che mi immagino si sia passati da Suicide Squad, il trailer che un anno fa ci aveva fatto sognare, a Suicide Squad il film che adesso ci fa penare.

La regia di David Ayer

A dirigere Suicide Squad è stato chiamato David Ayer, conosciuto per aver diretto End of Watch – Tolleranza Zero e Fury. Le manine di Ayer, però, hanno scritto anche cose di un certo livello, come Training Day, e cose di un altro livello (però divertenti) come S.W.A.T. e Fast and Furious. Che lo si apprezzi o meno, quello di Ayer è un nome, costruito anche grazie a personaggi un po’ cazzoni ma sempre – sempre – coerenti. Anche per questo ci si aspettava qualcosa (non dico di più, ma almeno qualcosa) da questo film. In realtà in Suicide Squad David Ayer non c’è. O meglio, forse c’è, ma nelle sequenze tagliate di cui parleremo dopo.

Già, perché Ayer qui sembra essere un mero prestanome. E se una delle caratteristiche che mi elettrizzava di fronte ai progetti del DC Extended Universe era proprio quella di affidare i propri lavori a registi “veri” (il prossimo Aquaman sarà diretto da James Wan, Wonder Woman è già nelle mani di Patty Jenkins), di fronte ad una simile disfatta non posso che ritirarmi in silenzio nello stesso sgabuzzino in cui è stato rinchiuso David Ayer durante le riprese.

La Sceneggiatura di David Ayer

A funzionare meno della regia, però, è la sceneggiatura. La trama, difatti, si basa su di un presupposto nonsense: Amanda Waller (la Davis), agente governativo, decide di fondare una Task Force di cattivissimi metaumani per combattere i cattivissimi alieni. Lei stessa accenna alla possibilità della venuta di un nuovo Superman, meno ben disposto nei confronti dell’umanità. Allo stato delle cose, però, non c’è nessun Superman in giro aldilà di quello cristologico rappresentato da Snyder. Il presupposto della pellicola, quindi, si trasforma (tragicamente) in espediente narrativo. La Task Force X diventa l’unico modo possibile per giustificare la Task Force X. Da qualsiasi prospettiva la si guardi, questa strategia non ha senso.

L’evoluzione della trama non si dimostra da meno, inserendo qui e lì elementi irrazionali, errori di continuity, sequenze che fanno pendant con la colonna sonora (leggasi: alla cazzo). Quello che probabilmente non sapremo mai è quanto di questo pastrocchio deforme sia imputabile al lavoro di Ayer e quanto invece sia dovuto al…

Suicide Squad: Jared Leto ed il suo Joker.

Harley Quinn ed il suo Puddin’. Puddin’, pellamiseria.

Montaggio da Strapazzo

Il lavoro di “taglia e cuci” fatto su Suicide Squad ha ben poco a vedere con il normale montaggio di un film. La pellicola originariamente cominciava in altro modo (con June Moone e la sua storia) e finiva in maniera diversa (il personaggio che si sacrifica per gli altri in realtà avrebbe dovuto continuare a vivere).

A far scoppiare la bolla, a poche ore dall’uscita, è stato Jared Leto, interprete di Joker, che ha subito dichiarato che con le scene tagliate al suo personaggio ci si potrebbe montare un intero film. Probabilmente migliore di questo, aggiungerei io. È proprio il personaggio di Joker, elemento di punta sin dal primo trailer, a risentire enormemente di questo rimpasto: non ha spessore, non ha senso e soprattutto non ha senso la sua relazione con Harley Quinn.

Il risultato di questo lavoraccio – probabilmente dovuto ad un tentativo di imitare effettoni e soldoni Marvel – è a dir poco disastroso. Persino uno spettatore poco allenato, per quanto stordito dalle musiche, riconosce gli stacchi anomali, visivi e narrativi, che caratterizzano soprattutto la seconda parte del film. Persino uno spettatore occasionale si accorge, durante la visione, che alcune scene viste nei trailer (ad esempio quella del bar) nel film finito mancano all’appello.

Come sarebbe stato originariamente Suicide Squad? Che ne sarebbe stato di lui senza questa smania di emulare la sorellastra cattiva? Non lo sapremo mai. O forse lo sapremo al momento dell’uscita in home video. Però, almeno per quanto mi riguarda, una volta che hai consegnato il tema in bella copia è fatta, non è che puoi richiederlo indietro, correggerlo e riconsegnarlo dopo sei mesi.

Suicide Squad: Cara Delevingne è l'Incantatrice.

Interpreti e Personaggi

Anch’io, come tanti, in Suicide Squad avrei voluto vedere i cattivi. E invece niente. La cosa più cattiva fatta dai cattivi è rubare una borsetta in vetrina. Neanche il cattivo nemico dei cattivi buoni riesce a fare cose cattive. Non c’è cattiveria in Suicide Squad.

Ci sono invece dei personaggi, che adesso andiamo a vedere:

Harley Quinn

È notoriamente la “fidanzata” di Joker ed è universalmente folle. Nonostante tutto è lei il vero motore del film, anche per merito di una Margot Robbie che, aldilà delle chiappette d’oro al vento, ce la mette davvero tutta per la riuscita del suo personaggio.

Voto a Margot Robbie: 8.

Voto alle terga di Margot Robbie: 10.

Deadshot

È un cecchino. No, è il cecchino tra i cecchini. Ha una mira infallibile, il che viene sottolineato grossomodo ogni tre minuti. È interpretato da Will Smith, quindi invece di essere un vero cattivo è il classico personaggio di Will Smith. Viene subito eletto capoclasse perché tutti gli altri personaggi hanno visto i film con Will Smith.

Voto a Will Smith: 5.

Voto al manager di Will Smith: 2.

Rick Flag

È un militare al servizio di Amanda Waller, incidentalmente innamorato di June Moone. Inizialmente il ruolo di Flag era stato assegnato a Tom Hardy, che poi ha preferito andare a farsi congelare le chiappe in The Revenant. Il personaggio è quindi passato a Joel Kinnaman (l’Holder di The Killing), che poveretto fa quel che può. La lunghezza dei suoi capelli varia tra le diverse scene, dando l’idea di cosa è stato girato prima e cosa dopo.

Voto a Joel Kinnaman: 6.

Voto a Tom Hardy che corre in Canada coi ginocchioni alti: 9.

June Moone / Incantatrice

Quello dell’Incantatrice era il personaggio che più mi incuriosiva: un antico spirito maligno che si impossessa dell’archeologa che lo risveglia, June Moone. Neanche a dirlo, tutte le aspettative sono state tradite da un’evoluzione un po’ così ed effetti speciali un po’ colà. La interpreta una Cara Delevingne alla quale hanno detto “muoviti come se ti scappasse perennemente”.

Voto a Cara Delevingne: 5.

Voto al maestro di ballo di Cara Delevingne: 2.

Joker

Jared Leto, prima dell’uscita in sala, ci aveva fatto sognare con tutte quelle dichiarazioni sul suo Joker, Shakespeare e la mala messicana. In realtà il suo personaggio compare tre o quattro volte, in maniera gratuita e disorganizzata. Alcuni sperano che il suo Joker possa trovare spazio in futuro, lui (secondo fonti non ufficiali) non sembrerebbe avere una gran voglia di bissare. Inizialmente il ruolo era stato pensato per Ryan Gosling (risata registrata a mo’ di Joker).

Voto a Jared Leto: nc.

Voto a chi si ostina a paragonare il Joker di Leto a quello di Heath Ledger: 0.

Amanda Waller

È la vera cattiva di Suicide Squad, peccato che non sia né aliena né metaumana. È l’agente governativo che organizza la Task Force X, anche se non si capisce bene perché. Interpretata da Viola Davis, che per l’occasione mette su la sua migliore faccia da stronza.

Voto a Viola Davis: 6,5.

Voto alla presentazione grafica del suo dossier: 3.

Suicide Squad: il Cast del film con Will Smith e Margot Robbie.

Gli Altri:

El Diablo: è un pirocinetico. Dava fuoco a cose e persone con le mani, fino a che un giorno la situazione non gli è scappata di mano. Interpretato da Jay Hernandez, sarebbe anche un buon personaggio se solo gli lasciassero il giusto spazio.

Killer Croc: è un metaumano con la pelle da rettile e una strana predilezione per il filetto d’uomo. Dentro Killer Croc c’è il Mr. Eko di LostAdewale Akinnuoye-Agbaje.

Katana: ha una katana ed è – ancor più inspiegabilmente – una volontaria. Abilissima nelle arti marziali, è interpretata da Karen Fukuhara. Nella versione originale il personaggio veniva posseduto dall’Incantatrice, ma poi chissà.

Capitan Boomerang: interpretato da Jai Courtney, un personaggio privo di senso. Ha un boomerang.

Slipknot: Adam Beach vince il premio “personaggio con il minor minutaggio dell’anno” dopo una strenua lotta con Scott Eastwood, che qui interpreta l’ombra di spalle di un militare.

Righe Post-Credits

Per concludere, dallo schema Marvel la DC/Warner copia anche la scena post-credits (in realtà mid-credits) con tanto di collegamento con le prossime pellicole. Ma dopo questo, saremo ancora disposti a darle credits credito?

Non lo so, non lo so. Il fatto è che Suicide Squad è così pasticciato da non sembrare neanche un film finito. È un tentativo, modificato male e troppo tardi, di dare inizio ad una saga. Una sorta di pilot, la versione provvisoria di un film, costata però la bellezza di 175 milioni di verdoni.

E se Suicide Squad fa acqua da tutte le parti, cosa farà Aquaman?

Ma soprattutto… che fine ha fatto Eminem?

Suicide Squad – La Scheda

  • Titolo Originale: Suicide Squad
  • Nazione: U.S.A.
  • Anno: 2016
  • Durata: 130 minuti
  • Regia e Sceneggiatura: David Ayer
  • Soggetto: John Ostrander (fumetto)
  • Fotografia: Roman Vasyanov
  • Montaggio: John Gilroy
  • Musiche: Steven Price
  • Cast: Margot Robbie, Will Smith, Jared Leto, Joel Kinnaman, Viola Davis, Cara Delevingne, Ben Affleck, Jai Courtney, Jay Hernandez, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Ike Barinholtz, Scott Eastwood et al.
  • Genere: cinecomic, azione, fantastico, ragazzi state commettendo un grosso sbaglio
  • Data d’uscita italiana: 13 agosto 2016
  • Se ti piace guarda anche: una qualsiasi “cosa” della Marvel.
La felicità è reale solo quando...
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10 Commenti:

  1. babol81 30 agosto 2016
    • StepHania Loop 30 agosto 2016
  2. Marco Grande Arbitro 30 agosto 2016
    • StepHania Loop 30 agosto 2016
  3. mrjamesford 30 agosto 2016
    • StepHania Loop 30 agosto 2016
  4. Cassidy 30 agosto 2016
  5. Jean Jacques 31 agosto 2016
  6. Giampaolo 31 agosto 2016
  7. Mari 31 agosto 2016

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